Una mamma social

QuiIntervista | 17/6/2021

Valeria Crivellari è laureata in moda. Patologicamente curiosa, Valeria comunica con le persone attraverso il suo profilo Instagram @mammanonmama che con il tempo è diventato un lavoro, principalmente come content creator. Dalla sua costola sono nati progetti paralleli (due libri, uno a scopo benefico), fra cui quello per bambini dal titolo “Otto sotto il mare”, scritto in italiano e inglese.

La cosa che mi piace di me.
La mia curiosità e la capacità di rendere le emozioni mie e degli altri. 

Il mio principale difetto.
La mia troppa sensibilità: ci ho messo molto tempo ad imparare a gestirla.

La volta che sono stata più felice.
Sono stata felice molte volte, ma d’impulso rispondo: quando mi hanno messo in braccio i miei bambini.

La persona che ammiro.
Il mio compagno, Stefano. 

Un libro da portare sull’isola deserta.
Ne cito due, anche se la lista sarebbe lunghissima : “Lolita” di Nabokov e “I monologhi della vagina”, opera teatrale di EveEnsler.

La mia occupazione preferita.
Mangiare e dormire, credo. No, dai: anche leggere e guardare serie tv.

Il paese dove vorrei vivere.
Le Canarie probabilmente, ovviamente per il clima.

Non sopporto…
Le ingiustizie e le ipocrisie.

Per un giorno vorrei essere.
Uomo, per capire meglio molte cose sulle differenze tra Marte e Venere.

La mia paura maggiore.
Di perdermi.

Nel mio frigo non manca…
Oddio, manca spesso proprio quello che mi serve.

Mi sono sentita orgogliosa quando…
Ho ricevuto i primi soldi per lavori e progetti.

Il mio motto.
Dopo l’inverno arriva sempre la primavera.

Il capriccio che non mi sono mai tolta.
Di andare all’estero a fare volontariato; stavo per farlo a 19 anni, ma la vita ha preso una strada diversa.

Il giocattolo che ho amato di più.
La mia fantasia.

I miei artisti preferiti.
Tre, così, senza pensarci troppo: The Beatles, Marina Abramovic, Amélie Nothomb.

Il dono di natura che vorrei avere.
Una maggiore autostima.

La qualità che preferisco in una donna.
La capacità di entrare in empatia con chi ha di fronte.

…e in un uomo.
Idem come sopra.

Dico bugie solo…
Se strettamente necessario.

Dove mi vedo fra dieci anni.
Realizzata e con il mare davanti agli occhi.

L’ultima volta che ho perso la calma.
Cinque minuti fa con i miei bimbi.

Da bambina sognavo…
… di diventare una scrittrice.

Autore: Francesca Morrone

Rubriche

Editoriale

Oltre la tregua

A molti – lo so – hanno fatto un po’ sorridere gli appelli giunti in questi giorni da...

Mostra altri
Editoriale
Senza Confini

Il ladino, un fiore che vale come l’oro di una medaglia

Il ladino è una delle più belle e preziose eredità che la storia ha consegnato all’Alto Adige. As...

Mostra altri
Senza Confini
La Scena Musicale

Uno sguardo… sul panorama musicale locale

Solitamente, la nostra rubrica, porge attenzione alle nuove uscite discografiche. Stavolta prover...

Mostra altri
La Scena Musicale
Racconti dalla Bassa

La frattura carolingia e l’eredità bavara

Per comprendere l’origine del mix linguistico che caratterizza la valle dell’Adige bisogna tornar...

Mostra altri
Racconti dalla Bassa
Tra storia, arte e architettura

Rudolf Jettmar e Alexander Rothaug rappresentanti dello J...

Il Novecento meranese vide far capolino a Merano importanti architetti e artisti chiamati a reali...

Mostra altri
Tra storia, arte e architettura
Vivere per l’arte

Scherer, tra artee sperimentazione

Dal vetro soffiato all’acquerello, dai piccoli studi raffinati e preziosi a immensi cicli pittori...

Mostra altri
Vivere per l’arte
Invito alla scoperta

La chiesa di Santa Margherita a Lana

La chiesa di Santa Margherita a Lana è davvero una perla da scoprire. Si tratta di una meta imper...

Mostra altri
Invito alla scoperta
Scorci del capoluogo

La strada dedicata a Castel Firmiano

Via Castel Firmiano: è per tale via che, uscendo dalla città verso ovest per il viale Druso, varc...

Mostra altri
Scorci del capoluogo