La famiglia, il lavoro e lo sport

QuiIntervista | 8/4/2021

Alessandra Molinari, fisioterapista, mamma e allenatrice meranese di  origini calabresi. Lavora all’ospedale nel reparto di riabilitazione dell’età evolutiva, occupandosi di un progetto che le sta molto a cuore con i bambini neonati. Nel tempo libero ama fare sport all’aria aperta, godendosi i paesaggi che la circondano e allena una squadra di piccole atlete di ginnastica artistica.

Il tratto principale del mio carattere.
Vedo sempre il lato positivo delle cose.

La cosa che più mi piace di me.
L’autoironia.

Il mio principale difetto. 
Mi preoccupo troppo di ciò che pensa la gente.

L’incontro che mi ha cambiato la vita.
L’incontro con lo scoutismo con cui ho vissuto mille avventure e momenti unici, e grazie al quale ho imparato il vero valore dell’amicizia e dell’accoglienza.

La mia gioia più grande. 
Sono tre: i miei bambini.

Da bambina sognavo di diventare…
Parrucchiera.

Non sopporto…
La pigrizia e l’indifferenza delle persone.

La qualità preferita in un uomo.
La simpatia: deve farmi sorridere e divertire in ogni momento.

… e in una donna.
La tenacia e la coerenza.

La mia paura maggiore.
Veder soffrire i miei figli.

Il giocattolo da me più amato.
Un orso di peluche, che si chiamava Bobby.

Il mio cantante preferito.
Sono una fan sfegatata di Vasco Rossi.

Mi sono sentita orgogliosa di me stessa quando…
In questo periodo sto sopravvivendo alla Dad con i miei figli, diventando quasi un tecnico informatico (quasi!).

Dove mi vedo tra dieci anni. 
In giro…

Il paese dove vorrei vivere. 
In Italia, è un paese stupendo.

La persona che ammiro di più.
Mio padre.

Il mio piatto preferito. 
Linguine allo scoglio.

Il capriccio che non mi sono mai tolta.
Un viaggio con le amiche.

Il mio primo ricordo.
A casa dei miei nonni materni in Calabria.

Il mio più grande rimpianto.
Aver viaggiato troppo poco, ma magari lo farò in futuro in sella a una moto.

Nel mio frigo non manca mai…
La birra.

L’ultima volta che ho perso la calma.
Quando la Juve è uscita dalla Champions. 

Un sogno nel cassetto.
Creare un centro di fisioterapia per bambini con patologie invalidanti immerso nella natura, con animali, piscine e parchi giochi.

L’errore che non rifarei.
Penso che dagli errori s’impari, quindi rifarei tutto.

Il dono di natura che vorrei avere.
Essere ordinata.

Autrice: Chiara Caobelli

Rubriche

Editoriale

In coda per la benzina

Nei giorni scorsi la corsa ai distributori dove era stato attivato l’ennesimo sconto provvisorio ...

Mostra altri
Editoriale
Senza Confini

“Francesco, ripara la mia casa che è tutta in rovina”

Presso la minuscola chiesa della Porziuncola, oggi custodita all’interno della basilica di Santa ...

Mostra altri
Senza Confini
La Scena Musicale

Giocondo: generosità e Neugierigkeit

Una delle prime parole che vengono in mente pensando a Mirko Giocondo, è generosità. Basta guarda...

Mostra altri
La Scena Musicale
Racconti dalla Bassa

Aldino, un’area di montagna attraversata dalla preistoria

La storia più antica di Aldino non comincia con i primi villaggi, né con l’agricoltura o con i me...

Mostra altri
Racconti dalla Bassa
Tra storia, arte e architettura

La formazione e poi l’innovazione dello scultore Joseph B...

All’indomani della Seconda guerra mondiale, negli artisti figurativi e negli scultori europei e s...

Mostra altri
Tra storia, arte e architettura
Vivere per l’arte

Il mondo interiore di Celestina Avanzini 

Il mondo interiore per soggetto, fotografia, performance, scultura, pittura, installazioni, per r...

Mostra altri
Vivere per l’arte
#qui_foodstories

Spaghetti di riso con verdure

INGREDIENTI 160 g di spaghetti di riso 1 carota 1 zucchina ½ peperone ½ cipolla 2 cucchiai di sal...

Mostra altri
#qui_foodstories
Invito alla scoperta

Il Santuario “Unsere liebe Frau”: un gioiello da scoprire...

L’autunno si avvicina e con lui il fascino del foliage, la Val Passiria è uno dei luoghi dove pot...

Mostra altri
Invito alla scoperta
Scorci del capoluogo

La strada in Zona dedicata a Piero Gobetti

A  Oltrisarco, collegante via Galvani a via Maso della Pieve, vi è via Piero Gobetti. Nato a Tori...

Mostra altri
Scorci del capoluogo