Più tempo per il prossimo

QuiIntervista | 5/3/2026

Sara Schena insegna in una scuola in lingua tedesca, un ruolo che ha sempre sognato di ricoprire e che vive con entusiasmo e dedizione. Accanto all’attività professionale, si impegna come educatrice scout e come volontaria in un emporio solidale e in parrocchia. 

La cosa di me che mi piace di più.

La mia energia e il desiderio di rendermi utile.

Il mio momento più felice.

Quando riesco a rendere felice qualcuno.

Da bambina sognavo di diventare…

Ho deciso a quattro anni che sarei diventata una maestra.

La mia occupazione preferita.

Preparare dolci per le persone a cuivoglio bene.

Il luogo dove vorrei vivere.

Amo vivere qui a Merano. 

Il mio piatto preferito. 

Le lasagne e i dolci con la panna.

Non sopporto…

L’arroganza.

Nel mio frigorifero non manca mai…

Della birra e un dolce da offrire a chi passa a trovarmi.

Se fossi un animale sarei…

Un suricato: è piccolo di statura e si attiva per prendersi cura della sua comunità.

Sono stato orgogliosa di me stessa quella volta che…

Mi hanno chiamata dal Comune per comunicarmi la vincita di un premio .

Tre aggettivi per definirmi.

Sorridente, attiva e disponibile. 

Il superpotere che vorrei avere.

Fermare il tempo quando sono dicorsa e ho ancora tante cose da fare.

La disgrazia più grande.

Perdere la speranza.

Il mio ultimo acquisto.

Un libro da leggere ai miei alunni.

Cosa apprezzo di più del luogo in cui vivo.

La pluralità di lingue e culture.

Amo il mio lavoro perché…

Mi rende felice, mi mette alla prova e mi permette di imparare sempre qualcosa di nuovo.

L’errore che non rifarei.

Non chiedere aiuto quando ne ho bisogno.

La persona che ammiro di più.

Chiunque dedichi con generosità il proprio tempo per il bene degli altri.

Il mio motto.

“Cercate di lasciare il mondo un po’migliore di come l’avete trovato”.

La massima stravaganza della mia vita.

Ripetere mentalmente i compleanni delle persone che conosco. Ne ricordo circa 150.

L’oggetto a cui sono più legata.

Il fazzolettone scout e un sassolino che tengo sempre in tasca.

Autore: Marco Valente

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