Lorenzo Tondo sta terminando i suoi studi in Game Development nei Paesi Bassi; sviluppa “giochi applicati”, videogiochi che hanno uno scopo che va oltre il solo intrattenimento. Ha fondato Novak Studios, un team di sviluppo che utilizza il gioco come vettore di innovazione, per mostrare anche in Italia che i videogiochi possono essere uno strumento serio e concreto, non una semplice “perdita di tempo”.
La cosa che mi piace di me.
Cercare sempre feedback su ciò che faccio e non accontentarmi del primo risultato.
Da bambino sognavo di diventare…
Sono sempre stato appassionato di giochi e videogiochi, quindi direi proprio lo sviluppatore di giochi!
Il capriccio che non mi sono mai tolto.
Sempre restando a tema, far vedere ai miei genitori che i videogiochi non fanno male, anzi.
Il luogo dove vorrei vivere.
Ho visitato Stoccolma qualche anno fa ed è diventata la mia città preferita, quindi direi lì.
Il mio piatto preferito.
Qua in Olanda dove vivo è popolare il “Kapsalon”, una specie di misto di insalata, carne e patate.
Non sopporto…
Chi vede un singolo punto di vista. Ci sono così tante buone idee al mondo, basta solo guardare un po’ oltre i confini.
Per un giorno vorrei essere…
In un paese dove faccia un po’ più caldo e non piova tutti i giorni.
Se fossi un animale sarei.
Un gatto. Il misto perfetto tra avventurarsi in giro sugli alberi e dormire tutto il giorno.
Sono stato orgoglioso di me…
Quando uno dei giochi che ho sviluppato ha vinto il premio di “Progetto dell’Anno” alla mia università.
L’ultima volta che ho perso la calma.
Quando Unity (uno dei software che uso) mi ha “corrotto” i dati di un progetto.
Tre aggettivi per definirmi…
Creativo, testardo e amante dei rischi
Il mio film preferito.
Hamilton: An American Musical.
Il superpotere che vorrei avere.
Aggiungere una venticinquesima ora alle giornate sarebbe fantastico.
Il mio sogno ricorrente.
Continuare il lavoro che faccio ora anche dopo aver finito gli studi.
Il mio ultimo acquisto.
Un gioco, “Mini Metro”, lo consiglio.
Cosa apprezzo di più del luogo in cui vivo?
Qui in Olanda chiunque, senza eccezione, parla bene l’inglese. Questo rende molto più facile la vita.
Autore: Marco Valente