Dipingere sulla rete

QuiIntervista | 12/12/2024

Eleonora Mazzaferro, artista eclettica, ceramista, presepista, poeta e molto altro, è definita “L’artista che dipinge su rete”. Ha partecipato a diverse mostre di pittura e fa parte di molte associazioni. Scrive poesie e racconti, diversi pubblicati negli annuali dell’Associazione “Il carro delle Muse” (Premio Letterario Internazionale) ed alcuni dell’Associazione “Rosso Veneziano”.

La cosa che mi piace di me. 

La mia creatività perché quando creo riesco ad isolarmi. Posso dimenticarmi di tutto, lasciare da parte i problemi e le preoccupazioni.

Il mio principale difetto

L’impulsività.

Il mio momento più felice. 

Quando è nata mia figlia.

Chi ammiro. 

Ammiro le persone che sanno rimanere se stesse nonostante la società odierna.

Un libro sull’isola deserta. 

Se è un buon libro, è sufficiente.

La mia occupazione preferita. 

L’arte in tutte le sue sfumature.

Il paese dove vorrei vivere. 

Non esiste un paese che rispecchi i miei canoni di paese civile.

Non sopporto… 

L’ipocrisia, l’arroganza, la falsità, la delinquenza, i cosiddetti furbi e la maschera che la gente porta.

Per un giorno vorrei essere… 

Invisibile, sai quante risate?

La mia paura maggiore. 

Inizia farmi paura il futuro per tutti i giovani che non riescono ad avere una vita equilibrata, troppe le incertezze. E mi fa paura la situazione politica attuale, il mondo è impazzito.

Mi sono sentita orgogliosa…

Ogni volta che mi sono trovata in difficoltà e sono riuscita a superarla senza l’aiuto di nessuno.

Il mio motto. 

Chi fa da se fa per tre.

Il giocattolo che ho amato di più. 

Nessuno, erano talmente pochi che nemmeno li ricordo.

I miei pittori preferiti. 

Dalì, Kandinsky.

Il dono di natura che vorrei avere. 

Saper disegnare a mano libera come quelli che io reputo “veri artisti”, che anche chiudendo gli occhi mettono insieme dei capolavori.

Dico bugie solo… 

Se strettamente necessario, magari per non ferire una persona. Purtroppo sono anche troppo sincera e, questo, alla gente non piace.

Dove mi vedo fra dieci anni. 

Spero di riuscire ancora a vedermi.

L’ultima volta che ho perso la calma.

Quando una persona che si credeva superiore voleva farmi passare per stupida. Ma ha sbagliato indirizzo.

Da bambina sognavo… 

Non sognavo, ero troppo occupata a reggere la realtà.

Autore: Daniele Bebber

Rubriche

Editoriale

Manifestare e governare

A fine febbraio sono rimasto molto colpito dalla civiltà con cui, nel capoluogo, si sono svolte l...

Mostra altri
Editoriale
Senza Confini

“Ambientalista, pacifista, filosofo della convivenza”

Roma ricorda Alexander Langer. A due giorni da quello che sarebbe stato il suo ottantesimo comple...

Mostra altri
Senza Confini
La Scena Musicale

Un tè, anzi un caffè, per due: Geena e Rufus

Tea for two, proprio come il titolo di una vecchia canzone: così dopo aver dato una sforbiciata a...

Mostra altri
La Scena Musicale
Tra storia, arte e architettura

Gertrud von le Fort e le sue undici volte a Merano

Gertrud von le Fort è una delle grandi figure letterarie del XX secolo. A quasi cinquant’anni d’e...

Mostra altri
Tra storia, arte e architettura
Vivere per l’arte

Martinetti: il pittore della vertigine

Da poche settimane ci ha lasciati uno degli artisti più significativi dell’astrattismo subalpino....

Mostra altri
Vivere per l’arte
Invito alla scoperta

Palazzo Toggenburg, il suo parco e Annette von Menz

A volte le nostre città conservano tesori importantissimi e prima di recarci lontano è bene andar...

Mostra altri
Invito alla scoperta
Scorci del capoluogo

La via in Zona dedicata a Torricelli

Tra le vie nella zona industriale di Bolzano (quartiere di Oltrisarco) dedicate a protagonisti de...

Mostra altri
Scorci del capoluogo