Un esperto che aggiusta tutto

QuiIntervista | 16/9/2021

QuiIntervista a Alfonso Risco, che è conosciuto in città per essere da dieci anni il custode-manutentore della Sala Civica. Motociclista da alcuni anni, appassionato di elettronica da sempre, non disdegna il modellismo, i manga e tantissime altre cose. Fa parte del Piccolo Teatro di Merano “Mario Tartarotti” dal 1996, prima come tecnico di palcoscenico e poi come attore. Al momento sta allestendo un piccolo lasershow e costruisce sistemi audio con materiali di recupero.

La cosa che mi piace di me.
Cercare di riuscire a ragionare, senza pormi limiti.

Il mio principale difetto.
Sono molto dispersivo e distratto.

La volta che sono stato più felice.
Quando ho incontrato la mia compagna.

La persona che ammiro.
Mio padre. Era carismatico.

Un libro da portare sull’isola deserta.
“Campi, forze e particelle” (l’unico libro che io abbia mai letto per intero in tutta la mia vita…).

La mia occupazione preferita.
Provare ad aggiustare l’irrecuperabile.

Il paese dove vorrei vivere.
In Giappone (anche se un periodo di prova sarebbe necessario).

Il piatto preferito.
Pasta al pomodoro (senza aglio e senza cipolla).

Non sopporto…
I prepotenti.

Per un giorno vorrei essere…
Una bella donna.

La mia paura maggiore.
Quella di non aver paura.

Nel mio frigo non manca…
Il latte.

Se fossi un animale sarei…
Un bradipo.

Mi sento sempre orgoglioso quando…
Rendo felici le persone.

Il mio motto.
Tutto è relativo.

Il capriccio che non mi sono mai tolto.
Pilotare un aeroplano.

Il giocattolo che ho amato di più.
Goldrake in metallo, con gli arti semi-snodati.

I miei artisti preferiti.
Nella mia infanzia ascoltavo Sandra e leggevo il Topolino. Ora non ho artisti particolari.

Il dono di natura che vorrei avere.
Il dono per eccellenza è la salute. Il resto è volontà.

La qualità che preferisco in una donna…
La simpatia.

…e in un uomo?
La capacità di ispirare tranquillità e sicurezza.

Dico bugie solo…
In casi veramente eccezionali per non ferire le persone.

Dove mi vedo fra dieci anni.
Non riesco a pensare ad un futuro così lontano.

L’ultima volta che ho perso la calma.
Anni fa a Bolzano. Ero così arrabbiato da non essere più me stesso, in quel momento.

Da bambino sognavo…
Di costruire un robot gigante e di pilotarlo.

Un sogno nel cassetto ancora da realizzare.
Gareggiare in pista, in moto (ma va bene anche in macchina, se regge…).

Rubriche

Editoriale

Oltre la tregua

A molti – lo so – hanno fatto un po’ sorridere gli appelli giunti in questi giorni da...

Mostra altri
Editoriale
Senza Confini

Il ladino, un fiore che vale come l’oro di una medaglia

Il ladino è una delle più belle e preziose eredità che la storia ha consegnato all’Alto Adige. As...

Mostra altri
Senza Confini
La Scena Musicale

Uno sguardo… sul panorama musicale locale

Solitamente, la nostra rubrica, porge attenzione alle nuove uscite discografiche. Stavolta prover...

Mostra altri
La Scena Musicale
Racconti dalla Bassa

La frattura carolingia e l’eredità bavara

Per comprendere l’origine del mix linguistico che caratterizza la valle dell’Adige bisogna tornar...

Mostra altri
Racconti dalla Bassa
Tra storia, arte e architettura

Rudolf Jettmar e Alexander Rothaug rappresentanti dello J...

Il Novecento meranese vide far capolino a Merano importanti architetti e artisti chiamati a reali...

Mostra altri
Tra storia, arte e architettura
Vivere per l’arte

Scherer, tra artee sperimentazione

Dal vetro soffiato all’acquerello, dai piccoli studi raffinati e preziosi a immensi cicli pittori...

Mostra altri
Vivere per l’arte
Invito alla scoperta

La chiesa di Santa Margherita a Lana

La chiesa di Santa Margherita a Lana è davvero una perla da scoprire. Si tratta di una meta imper...

Mostra altri
Invito alla scoperta
Scorci del capoluogo

La strada dedicata a Castel Firmiano

Via Castel Firmiano: è per tale via che, uscendo dalla città verso ovest per il viale Druso, varc...

Mostra altri
Scorci del capoluogo