20 anni di spinte per la trasformazione

Cultura e spettacolo | 1/7/2021

“Agli anni ’70 e ’80 in Alto Adige – fecondi, tumultuosi, interessanti – non dobbiamo guardare con nostalgia, ma piuttosto attingere a quei fermenti per trovare nuova forza nell’affrontare il nostro presente e il nostro futuro”.
Queste sono le parole utilizzate da Maria Grazia Barbiero – insegnante e politica a lungo attiva nelle principali istituzioni altoatesine – in un’intervista rilasciata alla Rai, dedicata al suo libro “Scenari in movimento”, uscito recentemente per la casa editrice Raetia.
La strada scelta da Barbiero per il suo saggio è quella di una sorta di biografia collettiva, densa, in grado di mettere al centro le numerose persone ma anche i luoghi e i “movimenti” che diedero una forte spinta nei 20 anni che – da sinistra – avvicinarono tra loro “italiani” e “tedeschi” in un’esperienza di convivenza definita dall’autrice “vera e proficua”. Ma si tratta anche di anni che seppero affermare un nuovo ruolo per le donne, in un contesto in cui le esperienze di cultura alternativa si susseguivano in vari contesti e scenari.
Il racconto messo in atto da Maria Grazia Barbiero è una lettura irrinunciabile per tutti coloro che hanno partecipato in un modo o nell’altro a quella stagione, cogliendo l’occasione per storicizzare quanto avvenne, attraverso istantanee virtualmente scattate su un esperienza in perenne movimento.
La sinistra altoatesina degli anni ’70 e ’80 in Alto Adige è un’esperienza che resta, sotto traccia, anche nei giorni nostri. Una maggiore consapevolezza degli eventi, dei contenuti e delle eredità di quella stagione, può contribuire senz’altro a dare un senso anche alle scommesse dell’oggi, non meno pressanti di quelle di allora, anche se inevitabilmente diverse. “Scenari in Movimento” può dunque essere una lettura molto interessante anche per i tanti giovani che oggi guardano all’impegno civile, sociale e politico, come ad un orizzonte irrinunciabile per il loro presente e futuro. Nel libro di Barbiero è infatti sequenziato il DNA della sensibilità che sta all’origine anche delle “battaglie” di oggi, nella loro declinazione specifica nostra complessa terra fra i monti.

Autore: Luca Sticcotti

Maria Grazia Barbiero

Rubriche

Editoriale

Manifestare e governare

A fine febbraio sono rimasto molto colpito dalla civiltà con cui, nel capoluogo, si sono svolte l...

Mostra altri
Editoriale
Senza Confini

“Ambientalista, pacifista, filosofo della convivenza”

Roma ricorda Alexander Langer. A due giorni da quello che sarebbe stato il suo ottantesimo comple...

Mostra altri
Senza Confini
La Scena Musicale

Un tè, anzi un caffè, per due: Geena e Rufus

Tea for two, proprio come il titolo di una vecchia canzone: così dopo aver dato una sforbiciata a...

Mostra altri
La Scena Musicale
Tra storia, arte e architettura

Gertrud von le Fort e le sue undici volte a Merano

Gertrud von le Fort è una delle grandi figure letterarie del XX secolo. A quasi cinquant’anni d’e...

Mostra altri
Tra storia, arte e architettura
Vivere per l’arte

Martinetti: il pittore della vertigine

Da poche settimane ci ha lasciati uno degli artisti più significativi dell’astrattismo subalpino....

Mostra altri
Vivere per l’arte
Invito alla scoperta

Palazzo Toggenburg, il suo parco e Annette von Menz

A volte le nostre città conservano tesori importantissimi e prima di recarci lontano è bene andar...

Mostra altri
Invito alla scoperta
Scorci del capoluogo

La via in Zona dedicata a Torricelli

Tra le vie nella zona industriale di Bolzano (quartiere di Oltrisarco) dedicate a protagonisti de...

Mostra altri
Scorci del capoluogo