Torna Docu.emme al Centro per la cultura

Cultura e spettacolo | 29/10/2020

In foto: una scena da “Avevo un sogno”

Dal 4 novembre al 16 dicembre ritorna “Docu.emme”, la rassegna dedicata al documentario contemporaneo organizzata da Mairania 857. Le proiezioni si tengono il mercoledì alle 20.30 al Centro per la Cultura e sono e a entrata libera.

Il ciclo, curato da Daniel Mazza e Deborah Nischler, ripropone nell’edizione autunnale sette film che non è stato possibile proiettare questa primavera. Perché gettano uno sguardo critico sul nostro presente e trattano temi che interrogano un po’ tutti. Perché con il loro stile narrativo originale introducono lo spettatore nel mondo del cinema documentario europeo e internazionale. Mercoledì 4 novembre Docu.emme apre con “Avevo un sogno” di Claudia Tosi. Dalle lotte femministe contro Berlusconi alle ultime elezioni politiche del 2018, il film esplora l’Italia, attraverso l’azione politica e la vita quotidiana di due donne molto combattive: Manuela e Daniela che sognano di cambiare il proprio Paese. Sostenute solo dalla loro profonda amicizia e dalla passione politica, Manuela, onorevole del Parlamento italiano, e Daniela, consigliera comunale e poi assessora, testimoniano un cambiamento che non si sarebbero mai aspettate: la morte della politica rappresentativa e l’ascesa del populismo. Combattute tra il senso del dovere e il desiderio di lasciare, Manuela e Daniela cercano di dare un senso alla loro avventura politica. Lo humour e l’autenticità delle protagoniste dona luce e inaspettata leggerezza a uno scenario che riflette i tempi bui che l’Italia sta affrontando. La rassegna prosegue con “La scomparsa di mia madre” (11 novembre): un ritratto che il regista Beniamino Barrese fa di sua madre, l’ex modella iconica degli anni ’60 Benedetta Barzini, desiderosa di lasciare tutto e scomparire. Il 18 verrà proiettato “Sicherheit 123”, una riflessione dei registi Julia Gutweniger e Florian Kofler, presenti in sala, sul rapporto tra tecnologia e natura e tra natura e uomo. “Searching Eva” (25 novembre) di Pia Hellenthal è invece una riflessione sull’espressione di sé e sull’intimità in tempi di social media.
A dicembre gli ultimi tre appuntamenti. In “Una Primavera” (2 dicembre) Valentina Primavera racconta la storia della propria madre, decisa a evadere dal carcere della violenza domestica. Con “Dicktatorship” (il 9) Gustav Hofer e Luca Ragazzi indagano in modo divertito sull’atteggiamento degli italiani verso l’immagine della mascolinità.
nfine “Die Götter von Molenbeek” (il 16) di Reetta Huhtanen porta lo spettatore in un quartiere multiculturale di Bruxelles dove alcuni bambini si pongono domande importanti sul senso della vita.

Rubriche

Senza Confini

Cento anni, cento candeline. Tutto il resto è vanità

La zia Lucia ha compiuto cent’anni. È nata l’ultimo giorno di primavera del 1926, dopo l’autunno ...

Mostra altri
Senza Confini
Editoriale

Codice rosso

Ne sono consapevole: nei nostri centri abitati esiste una minoranza di cittadini a cui il caldo p...

Mostra altri
Editoriale
Invito alla scoperta

Villa Freischütz: uno scrignodi storia, arte e cultura

Merano offre continue sorprese e visitarla più e più volte è necessario oltre che un piacere. Fra...

Mostra altri
Invito alla scoperta
Racconti dalla Bassa

Il Trens-Birg sopra Laives, Wallburg a lungo dimenticata

Nel 1931 la rivista “Der Schlern” pubblicò una breve ma significativa segnalazione destinata a ri...

Mostra altri
Racconti dalla Bassa
Tra storia, arte e architettura

Clara Schreiber, un’avanguardia femminista nella realtà m...

Fin dai suoi esordi come città di cura, Merano fu la meta di imprenditori, medici, commercianti e...

Mostra altri
Tra storia, arte e architettura
Vivere per l’arte

Mario Trippa

Le origini di un artista traspaiono spesso dal suo uso delle tonalità prima ancora che dalla scel...

Mostra altri
Vivere per l’arte
Scorci del capoluogo

La strada dedicata a Nino Bixio

Via Nino Bixio, collegante via Fago con le pendici del Guncina, è dedicata ad uno dei protagonist...

Mostra altri
Scorci del capoluogo