Grazie al lavoro congiunto di Passirio Club e Biblioteca Civica, l’estate meranese porta una ventata d’allegria e calore umano con la letteratura partenopea. Tre importanti scrittori come Maurizio de Giovanni, Viola Ardone e Piera Ventre, sono ospiti della rassegna letteraria “Appuntamento a Merano”.
La serata letteraria con Maurizio de Giovanni, andata in scena nei giorni scorsi a Merano, è stata elettrizzante, per la simpatia dello scrittore ma anche per alcune sue riflessioni profonde sulla valenza della scrittura e della lettura quali attività capaci a tutt’oggi di elevare l’animo umano.
Maurizio de Giovanni, invitando i meranesi ad andare a visitare la sua città natale, Napoli, nella quale vive e lavora, ha spiegato che essa non potrà offrire privacy e silenzio ma molto altro di imperdibile. Con una verve incomparabile ha spiegato come sia arrivato alla scrittura partendo da una base di accanito lettore. Il successo letterario è infatti arrivato nel 2005, all’età di 47 anni, quando partecipò a un concorso per giallisti emergenti presso il Gran Caffè Gambrinus di Napoli. Il racconto vincitore, il suo, “I vivi e i morti”, fu poi la base del suo primo romanzo, “Le lacrime del pagliaccio” (2006), che ripubblicò come “Il senso del dolore”, dando inizio alla saga del commissario Ricciardi, ambientata nella Napoli degli anni Trenta.
Lo scrittore ha presentato alla sala gremita il suo ultimo libro, “Il tempo dell’orologiaio”, un thriller storico e familiare che esplora l’Italia degli anni Ottanta, il terrorismo e gli intrighi istituzionali. Il romanzo completa l’universo narrativo iniziato con “L’orologiaio di Brest”, chiudendo il cerchio della saga.
Viola Ardone è nota per i suoi romanzi di successo e per il suo impegno sociale. È considerata una delle narratrici italiane più amate della nuova generazione, una voce significativa nella letteratura contemporanea italiana. Ha lavorato nel campo dell’editoria, curando manuali per la scuola e per esami, prima di diventare insegnante di italiano e latino al Liceo Scientifico “De Carlo” di Giugliano in Campania. Ha anche condotto laboratori di scrittura per ragazzi in un istituto penale minorile sull’isola di Nisida. Come autrice ha esordito nel 2012 con il romanzo “La ricetta del cuore in subbuglio”, ma il suo successo internazionale è arrivato con “Il treno dei bambini” (2019), tradotto in oltre trenta lingue. Questo romanzo racconta la storia di bambini portati dal sud al nord Italia nel 1946 per sfuggire alla miseria post-bellica. L’ultimo libro di Viola Ardone è “Grande meraviglia”, pubblicato nel 2023. Qui la scrittrice racconta la storia di Vita, una donna che si trova a dover affrontare la solitudine dopo la perdita del figlio. Ma la sua vita cambia quando incontra Kostya, un bambino ucraino in viaggio per raggiungere la nonna a Napoli. Nonostante la barriera linguistica, l’incontro tra Vita e Kostya diventa un momento di trasformazione e speranza. La scrittrice sarà a Merano il 20 luglio.
Concludiamo il trittico con Piera Ventre, nata a Napoli vive però a Livorno. É la fresca vincitrice del Premio Letterario Merano Europa 2026, del quale abbiamo scritto nella precedente uscita del Qui Merano, concorso al quale ha partecipato con “Stella randagia”, la storia ambientata a Napoli negli anni Dieci del Novecento, la Napoli della Belle Époque. Dove il progresso si fonde con la superstizione e le sedute spiritiche convivono con i salotti letterari. Stella randagia è una storia fiabesca, di riscatto e speranza, in cui la bellezza dell’anima può rovesciare le sorti del mondo e cambiare il destino degli ultimi. La scrittrice sarà a Merano l’8 agosto.
Autrice: Rosanna Pruccoli