Nei giorni scorsi lo studio dell’artista meranese Paolo Quaresima è stato piacevolmente invaso dai suoi estimatori, per assistere al cosiddetto “varo” delle opere in partenza per Capri. Da molti anni, infatti, su quest’isola piena di storia, arte e cultura, le opere di Paolo Quaresima trovano a cadenza regolare la loro giusta collocazione.
Questo poiché le opere di Quaresima, colte e divertenti al tempo stesso, sono in realtà il risultato di una dotta leggerezza che non ne offusca lo spessore intellettuale o le strabilianti competenze tecniche.
Dunque, l’imminente trasferta. A cavallo fra giugno e luglio, infatti, a Capri la Liquid Art Sistem Gallery ospiterà la nuova mostra di Paolo Quaresima e nell’occasione verrà presentato anche il nuovo catalogo delle sue opere, scaturite nel corso degli ultimi dieci anni di lavoro e impegno. Si tratta di un volume ponderoso, a copertina rigida, elegante nella grafica e ricco di testi colti, evocativi e suggestivi.
Fra i diversi quadri che partiranno per l’isola, tutti incentrati sulla rivisitazione in chiave contemporanea del mito, è stato sicuramente l’enorme trittico raffigurante “La nascita di Afrodite” a colpire la fantasia e le reminiscenze classiche dei fruitori accorsi nei giorni scorsi allo studio dell’artista, lo stesso che affascinerà i turisti e gli abitanti dell’isola.
Facendo un passo indietro nella storia, giusto ricordare che numerose sono le versioni del famoso mito della nascita di Afrodite, ma due sono le più antiche: quella di Esiodo nella sua Teogonia, e quella di Omero. Il mito più celebre è forse quello di Esiodo
secondo il quale Crono evirò il padre Urano con un falcetto per vendicare la madre Gea, la Terra, e butto i genitali del padre in mare. Dall’aphros, ossia dalla spuma, scaturita dal sangue divino e dall’acqua, fu generata Afrodite. La dea, già adulta e bellissima, fu spinta dalle onde verso l’isola di Citera e poi verso Cipro, dove venne accolta e vestita dalle Ore, le dee delle stagioni. Per questa sua origine, è anche nota con l’appellativo di “Nata dalla spuma”.
Questo mito, nel corso dei secoli, ha ispirato capolavori immortali dell’arte, tra cui il celebre dipinto La nascita di Venere di Sandro Botticelli, in cui la dea è ritratta in piedi su una gigantesca conchiglia mentre viene sospinta a riva dai venti.
Tornando ai giorni nostri e alla nostra realtà meranese, “La Nascita di Afrodite” di Paolo Quaresima (eccolo, nella foto qui a destra, a fianco dell’opera) prende spunto dal mito di Esiodo e dalla citazione iconografica del Botticelli, per allontanarsene immediatamente e spingere il fruitore in un universo di utensili e oggetti d’uso quotidiano, armonicamente disparati, desemantizzati e piegati ad essere frammento di una realtà del tutto nuova: a prima vista iperrealista per profilarsi poi come surreale e magica al contempo. Oggetti che, apparentemente incongruenti fra loro, sono però capaci di riecheggiare l’illusione dei flutti di una tranquilla marina. In questo mare di oggetti smaltati nelle numerose nuance dell’azzurro appare la grande conchiglia perlifera che, ahimè, è in realtà una sbeccata decorazione da giardino che ha visto tempi migliori, le onde sono ancora ricordate dalle decorazioni di maiolica prestate da una delle favolose ville di Capri. Il fascino immortale della dea della bellezza si sostanzia attraverso un manichino e uno splendido ritratto incorniciato di una giovane donna dagli indimenticabili tratti mediterranei.
Vicino alla rilettura del mito di Afrodite da parte di Quaresima, a Capri giungeranno altri dipinti dell’artista, come ad esempio due Cariatidi e una Gorgone (che vediamo nella foto qui a sinistra) davvero notevole per il monocromo che ne ritrae il volto scolpito nella pietra serena e gli innumerevoli oggetti variopinti che ne sostituiscono la chioma serpentina.
I dipinti in mostra a Capri, poi, nel primo autunno prenderanno il volo per gli Stati Uniti, Miami, dove La Liquid Art Sistem possiede la sesta delle sue Gallerie, partecipando alla kermesse della Miami Art Basel di dicembre. Mostra per la quale, nell’arco dell’estate, Paolo Quaresima realizzerà un ciclo di altri quattro dipinti.
Autrice: Rosanna Pruccoli