Un anno di notizie

Attualità | 8/1/2026

Anche quest’anno ripercorriamo i fatti principali dell’anno appena concluso con un collega giornalista del nostro panorama locale. Questa volta si tratta di Elmar Pichler Rolle, direttore del quotidiano di lingua tedesca Dolomiten.

Qual è stato l’evento più importante del 2025?

Al di là della dimensione locale direi la morte di papa Francesco, una figura straordinaria, e l’elezione del nuovo papa. Eventi avvenuti, tra l’altro, durante l’anno santo. 

A livello locale direi invece le elezioni comunali; si è votato in quasi tutti i comuni e c’è stato un cambio al vertice anche del Consorzio dei comuni. Poi ci sono le modifiche che sono state apportate allo statuto di autonomia e che, nonostante qualche scetticismo, pare stiano andando avanti. 

A Bolzano appunto le elezioni comunali hanno portato un grande cambiamento: per la prima volta il centrodestra è riuscito ad andare al governo della città

Il sindaco di Bolzano Corrarati prima delle elezioni era un possibile candidato anche per il centrosinistra e questo dice tutto. Non è un sindaco espressione di un’area politica estremista e si tratta di una persona equilibrata. In ogni caso l’affermazione di Corrarati al ballottaggio è stata meno chiara del previsto anche grazie alla posizione non schierata assunta dalla SVP. Possiamo dire che nei mesi dopo le elezioni il sindaco ha confermato la sua forza alla guida di una giunta centrista, con un vicesindaco SVP che secondo me se la sta cavando molto bene. Spero che in futuro il sindaco per alcune decisioni sia così abile da raccogliere una maggioranza in consiglio comunale anche superiore ai numeri attuali. Questo potrebbe dare maggiore forza al primo cittadino di Bolzano nel confronto con il presidente della giunta provinciale, per la definizione di alcuni importanti futuri obiettivi per la città capoluogo.

In effetti in questi primi mesi Corrarati è riuscito ad arginare rapidamente e molto bene alcune derive estremiste della sua maggioranza di centrodestra. Questo lascia ben sperare nell’ottica soprattutto dell’ipotetico coinvolgimento della forza politica che fa capo ad Angelo Gennaccaro, che al momento resta in una posizione di opposizione e anche di significativo contrasto rispetto all’attuale maggioranza. Sulle elezioni di Merano invece cosa possiamo dire?

A Merano senz’altro non ha fatto bene la polemica della fascia tricolore. Sarebbe bello se potessimo cancellarla a posteriori. Non doveva accadere in quella forma;  in quei giorni alcuni commenti da ambo le parti ci hanno riportato indietro di decenni. Queste cose sono da evitare e ci vuole maggiore responsabilità. La sindaca comunque in questi mesi non è sembrata protagonista come il suo omonimo a Bolzano. Il suo è uno stile diverso. 

Lo sport è stato in primo piano nel 2025, grazie ai successi di Jannik Sinner, ma anche per il percorso di avvicinamento alle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026, del quale in qualche modo tu stesso sei stato protagonista.  

Per quanto riguarda le Olimpiadi si è trattato di una consulenza che ho prestato. Ho seguito man mano l’iter della candidatura ai giochi olimpici che ha avuto un percorso piuttosto complesso e in gran parte inaspettato. Si è passati dall’ipotetica candidatura di Roma per i giochi estivi a quella di Milano presto riconvertita su quelli invernali in modalità diffusa insieme a Cortina. Noi siamo entrati in gioco quando il Tirolo –  che in precedenza si era candidato – ha deciso invece di fare un passo indietro dopo un voto popolare contrario. Con Anterselva siamo saltati sul carro all’ultimo secondo. E a Losanna ho assistito alla inaspettata vittoria della nostra candidatura. Si è trattato di un’esperienza molto interessante. 

Jannik Sinner invece è venuto alla festa del nostro giornale, non ce lo saremmo mai aspettati. è stato davvero molto bello, è rimasto con noi per ore. è davvero n grande personaggio. Il modo in cui è riuscito a sollevarsi e vincere a Wimbledon dopo quell’incredibile sconfitta a Parigi è stato davvero pazzesco. 

L’FC Südtirol invece nel 2025 ha zoppicato, dopo un bellissimo 2024 in serie B.

Non esiste una ricetta. Il campionato di serie B è difficilissimo. Capita che retrocedano squadre che hanno speso il triplo del Südtirol. I soldi non sono una garanzia. Speriamo che la fortuna ci assista nel prosieguo del campionato perché nella squadra le capacità ci sono. 

A Bolzano il 2025 ha portato una certa inquietudine per quanto riguarda il futuro delle acciaierie. Lì come la mettiamo?

è una cosa molto strana. Credo ci siano stati alcuni errori, probabilmente anche da parte dell’azienda stessa. Si è parlato di una possibile proroga della concessione del terreno per 50 anni; ecco, forse andrà accorciata. Occorre sempre considerare che si tratta di quasi 20 ettari, si tratta di un’enormità. Come superficie è pari a tutto il centro storico, e ci lavorando circa 500 addetti. Naturalmente dietro c’è una storia, ecc. ecc. Ci sono stati finora alcuni errori di valutazione; nelle prossime settimane la giunta sarà chiamata a prendere una decisione, tutti ora hanno capito l’importanza della questione  e quindi mi auguro che si possa trovare una buona soluzione, anche sull’entità del canone d’affitto del terreno. 

Il 2025 ha portato anche una serie di novità per quanto riguarda i contratti dei dipendenti provinciali e un certo malumore da parte degli insegnanti…

La Provincia ha recuperato gran parte dell’inflazione e ora è a buon punto per il nuovo contratto dei dipendenti provinciali. Cosa giusta, dicono i sindacati, ed è vero. Ma questo ora crea un disequilibrio rispetto ai salari dei dipendenti statali, per non parlare poi dei dipendenti del settore privato. Il quadro complessivo dovrà essere in qualche modo riequilibrato. Ci sono poi gli insegnanti che oltre al recupero dell’inflazione e al nuovo contratto volevano vedersi riconosciuti altri aspetti del loro lavoro. Qui ho imparato che il ruolo dei giornali è molto delicato; ci è capitato molto spesso in questo periodo che voci nei social sostenessero che noi avevamo scritto cose che non avevamo scritto. 

A Bolzano è stato appena inaugurato il Waltherpark, ma il 2025 è stato anche l’anno della cosiddetta inchiesta Romeo incentrata su presunti intrecci tra politica e affari immobiliari, anche relativi alla realizzazione dei nuovo centro commerciale bolzanino. 

Il Waltherpark è una grande opportunità nel senso che segna l’inizio di una fase di sviluppo della città di Bolzano che andrà anche oltre il centro storico, ad esempio con il Polo Bibliotecario e il nuovo parcheggio interrato di Piazza Vittoria. Per quanto riguarda l’indagine dobbiamo attendere la fine per poter giudicare quello che è successo. Come giornale Dolomiten preferiamo aspettare che l’indagine arrivi appunto alla sua conclusione, prima di trarre le conclusioni. 

Gli abusi nella chiesa. La diocesi si è mossa, però, tra luci e ombre.

è stata l’unica diocesi in Italia – tra l’altro spendendo molti soldi – a cercare di fare i conti con il passato. è una situazione molto difficile, la chiesa dovrebbe essere meglio della società, così come pure la politica, e invece… Posso solo augurarmi che il vescovo riesca nel suo intento. 

Nel 2025 è scoppiato il problema della casa che è collegato con il futuro dei giovani e la possibilità per loro di farsi delle famiglie in Alto Adige.

L’assessora Mair e l’assessore Brunner si sono mossi molto velocemente. Ora bisognerà vedere se gli interventi proposti porteranno dei frutti. Tutti sono chiamati a fare la loro parte. Sul problema della casa bisogna lavorare molto più intensamente e più velocemente, soprattutto a Bolzano e dintorni. Sugli airbnb occorre intervenire, non può essere che senza regole e niente oneri un proprietario faccia quello che vuole. Per quanto riguarda i nostri giovani, va considerato che molti di loro sono bilingui o trilingui e quindi è abbastanza normale che si muovano in un mercato del lavoro sovranazionale.

L’overtourism è un altro tasto dolente.

A Braies una soluzione l’hanno trovata e stanno lavorando anche sui passi dolomitici. L’Alto Adige punta più sulla qualità che sulla massa, ma in alcune zone bisogna intervenire. Il turismo è in crescita a livello mondiale, per forza di cose. Ci vuole organizzazione e la provincia di Bolzano è in grado di rispondere adeguatamente a questa esigenza. Va anche ricordato che ci sono comunque zone della nostra provincia in cui è possibile camminare per ore senza incontrare anima viva. 

Autore: Luca Sticcotti

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