LanaLive: le tradizioni in movimento

Attualità | 16/5/2024

Quanto contano le tradizioni nella nostra quotidianità? Quando sono importanti le usanze nel nostro modo di vivere? Con il motto “Rethinking Rituals”, l’edizione 2024 di LanaLive si dedica all’esplorazione e alla riflessione sui rituali tradizionali. Avvalendosi della partecipazione di artisti, scienziati e rappresentanti di associazioni tradizionali come la Banda musicale di Lana, il festival invita il pubblico a scoprire nuove prospettive su usi e costumi.

In un’epoca caratterizzata da un rapido progresso sociale e tecnologico, sorgono domande sulla conservazione e il mutamento delle tradizioni; in quest’ottica, LanaLive 2024 offre uno spazio per la riflessione e il dibattito. 

Attraverso un programma variegato di musica, arti visive, performance, conferenze e discussioni, i partecipanti saranno incoraggiati a mettere in discussione il significato dei rituali nella società di oggi ed esplorare possibili scenari futuri.

La grande festa andrà in scena dal 24 maggio al 2 giugno; l’anteprima sarà il tradizionale “Huangart” della Banda musicale di Lana, che si terrà sabato 18 maggio alle ore 19 al Pfefferlechner. Nel frattempo, la locale banda di ottoni ha già iniziato a lavorare ad un progetto di ampio respiro per l’anno 2025, in cui si darà vita ad un nuovo rituale insieme al musicista e insegnante di jodel Markus Prieth, agli Opas Diandl e all’insegnante di yoga Stephanie Dariz.

L’inaugurazione

L’inaugurazione di LanaLive 2024 avrà luogo a Sant’Ippolito a Narano venerdì 24 maggio alle 18.30, con l’inaugurazione della mostra “Ritual Rhythms: Modern Practices, Ancient Echoes” a cura di Annika Terwey. La collettiva (aperta tutti i giorni fino al 2 giugno dalle 14 alle 18) vedrà esposte opere di Vinzenz Aubry, Valentina Cavion, Tatiana Pakhmutova, Rob Bothof e Mike Rijnierse, e rifletterà sul mutevole panorama delle pratiche rituali in un’era di trasformazione tecnologica e sociale.

Il giorno successivo, alle ore 10.30, Roland Angerer – che ha contribuito a far rivivere la tradizione del “Stilzer Pfluagziachn” a Stelvio – assieme allo storico, archivista e vicepresidente del comitato della festa della Natività di Maria Simon Terzer e Judith Rubatscher, che ha studiato la tradizione e l’evoluzione nei canti hutteriti attraverso l’osservazione partecipante, discuteranno nella biblioteca di Foiana di come far vivere, rivivere e preservare le tradizioni. Modera Hannes Egger.
Karin Kofler del maso di Bauer am Stein, contadina dell’anno 2023, inviterà quindi il pubblico ad un pranzo a tema: nel cortile interno della biblioteca, servirà una zuppa di pane con “Frigelen”. 

Invece con la performance “Blauer Schurz”, Maya Stimpfl strumentalizza l’atto di “cambiarsi d’abito” utilizzando il tradizionale grembiule contadino altoatesino come “strumento di modifica”.

Tanta musica dal vivo

Con il concerto “Zeit” la cetra prenderà poi nuova vita: la virtuosa di questo strumento Reinhilde Gamper e il compositore e polistrumentista Simon Gamper hanno sviluppato un nuovo programma di concerti insieme all’ingegnere del suono Claus Stecher e al visual concept creator Julian Geier. Dalle ore 19.30, nella Cappella di Santa Margherita si intrecceranno suoni e immagini in un’esperienza complessiva spettacolare. Il primo fine settimana di LanaLive si concluderà domenica 26 maggio alle ore 16, con la Cerimonia del cacao o Cerimonia del cuore con Alexia Amort e Krystsina Eyeva a Sant’Ippolito (adesioni a info@lanalive.it).

Al via il secondo fine settimana

Presso il Coworking della Memoria Enrico Fink e Massimo Ferri si dedicano lunedì 27 maggio alle ore 20.30 a nuove interpretazioni della cultura ebraica, seguendo un percorso fra tradizione e contemporaneità, fra musica e teatro, in contesti musicali che comprendono musica antica, jazz, classica e contemporanea.

Martedì 28 maggio Villa Arnica apre al pubblico le porte del suo giardino, per presentare Marc Alexandre Dumoulin, artista residente di quest’anno. Il pittore “tradizionale” parlerà con Hannes Egger della sua pratica artistica.

Mercoledì 29 maggio LanaLive farà una gita al Waltherhaus di Bolzano dove, dalle 17.30, Bella Angora (artista), Hannes Egger (direttore artistico di LanaLive), Markus Prieth (musicista) e Lisa Trockner (direttrice del Künstlerbund) racconteranno le loro esperienze alla luce del titolo “ReThinking.Traditions Scambio culturale Alto Adige-Vorarlberg: esperienze e prospettive”. L’incontro sarà moderato da Volker Klotz.

Quanto contano le usanze

Dal punto di vista tematico, un punto culminante del festival sarà la conferenza “Re-setting Culture. Sull’uso e la perdita delle tradizioni”, tenutata dalla folclorista e filosofa Elsbeth Wallnöfer. 

Giovedì 30 maggio alle ore 19.30, nella biblioteca civica Kultur.Lana, la studiosa parlerà di quanto possano essere “buone” le usanze e del perché esse stiano diventando sempre più temi di rilevanza politica o di rottura, riguardo le questioni di genere.

Il secondo fine settimana di LanaLive è dedicato allo scambio culturale tra Vorarlberg e Alto Adige, e da venerdì 31 maggio a domenica 2 giugno si esibiranno tre artisti di ciascuna delle due regioni, spesso considerate particolarmente legate alle tradizioni. Si comincerà venerdì alle 19.30 nel cortile interno del Thalerhof am Gries con le performance di Matthias Schönweger, Sophie Lazari e Bianca Lugmayr/Alex Kranabetter. Successivamente, Dj Teatime, nome d’arte di Ella von Brandis, ex membro della crew viennese di Dj e promotori The Loud Minority, proporrà il suo Dj-Set.

Diverse performance per la chiusura 

Sabato 1 giugno, a partire dalle ore 11, nella zona pedonale di Lana Vivienne Causemann metterà in atto la performance “Working Hours”, che si propone di superare l’artificialità del battito e del ritmo.

LanaLive si concluderà domenica 2 giugno con le esibizioni di Christine Lederer e Barbara Gamper al Kränzelhof di Cermes. Alle 14.30 Lederer invita ad una celebrazione dell’inattività che tradizionalmente caratterizza la domenica, mentre alle 16 Gamper proporrà Atemmuster (breathing patterns), ovvero un laboratorio di movimento somatico dedicato alla creazione di nuovi rituali condivisi, in cui il respiro è pratica di connessione e relazioni con se stessi, gli altri e l’ambiente che ci circonda (adesioni a info@lanalive.it).

Dal 9 al 12 luglio, dalle ore 17 alle 20 presso la Gaudi Bar, l’artista Josef Rainer condurrà infine un processo partecipativo della durata di più giorni per creare un modello e un aggiornamento artistico della processione della Natività della Vergine, che si svolge dal 1687.

Autore: Luca Masiello

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