Qui Intervista a Giulia Torresani, laureata in Economia e oggi impegnata nell’amministrazione e negli acquisti, racconta il suo percorso nello sport: dal basket e dalla pallavolo al triathlon, scoperto quasi per caso. Una passione nata sui social, tra bici, nuove sfide, fatica e immancabili soste per cappuccino e brioche.
La cosa di me che mi piace di più.
La disciplina che metto nel portare a termine quello che devo fare.
Il mio principale difetto.
Sono sempre in ritardo. Sono persino nata con due giorni di ritardo!
Il mio momento più felice.
La colazione (meglio se fatta in hotel).
Da bambina sognavo di diventare…
Un vigile del fuoco.
La mia occupazione preferita.
Parlare. Parlo sempre con tutti: a scuola temevano che avrei fatto parlare anche i muri.
Il luogo dove vorrei vivere.
New York.
Il mio piatto preferito.
Il toast, perché è una sicurezza: semplice ma sempre molto efficace.
Non sopporto…
Non essere brava in qualcosa che ho iniziato da cinque minuti.
Nel mio frigorifero non mancano mai…
I pomodorini e lo yogurt kefir.
Se fossi un animale sarei…
Una tartaruga.
Sono stata orgogliosa di me stessa quella volta che…
Ho tagliato il traguardo del mio primissimo triathlon a Caorle. È proprio vero che, in quel momento, ti tornano in mente tutti gli allenamenti fatti per arrivare lì.
Dove mi vedo fra 10 anni.
Sulla linea di partenza di una gara con distanze più lunghe.
Il mio film preferito.
Ricatto d’amore. Mi piacciono molto le commedie romantiche.
Il mio attore preferito.
Zac Efron. La trilogia di High School Musical ha lasciato il segno nella nostra generazione.
Il mio motto.
“Posso fare le cose difficili”.
L’oggetto a cui sono più legata.
La collanina di mia nonna.
La mia maggiore paura.
Il formaggio. Non posso averlo vicino e non so spiegarmi il motivo.
Il mio primo ricordo.
All’asilo, mentre preparavamo i lavoretti per Natale, seduti ai tavolini disposti a ferro di cavallo.
Autrice: Anna Michelazzi