Un’artista a tutto tondo

QuiIntervista | 11/12/2025

Qui Intervista a Martina Tontaro, meranese, tornata in Alto Adige dopo gli studi a Bologna in Discipline della Musica e del Teatro. Studia canto alla Scuola di Musica Vivaldi, recitazione alla Schauspiel Akademie Südtirol e danza creativa ad Arabesque; fa parte del collettivo Performing Artists Bersaglio e lavora come fotomodella. Ha già interpretato ruoli in film, videoclip e spot locali, spesso muti o drammatici, nonostante nella vita di tutti i giorni sia l’opposto: una comica naturale.

La cosa di me che mi piace.

Far ridere la gente.

Il mio principale difetto.

La testardaggine. 

Il mio momento felice.

Tornare a casa dopo una lunga giornata, trovare la cena pronta, una buona bottiglia di vino rosso aperta e la persona che amo. 

La mia occupazione preferita.

Ballare.

Il mio piatto preferito.

La lasagna della mamma, rigorosamente senza lattosio che altrimenti…

Non sopporto

Le cose non dette, le bugie.

Nel mio frigorifero non manca…

Il vuoto. Vivendo in due case diverse è vuoto la maggior parte del tempo.

Sono stata orgogliosa di me stessa quella volta che…

Ho superato una grande prova e mi sono sentita indipendente. 

Tre aggettivi per definirmi.

Spontanea, buffa, iperattiva.

La prima cosa che faccio al mattino.

Metto su l’acqua del tè o preparo il caffè.

Il mio film preferito.

“Harry ti presento Sally”, perché sono un’eterna romantica.

I miei attori preferiti.

Emma Stone, Pierfrancesco Favino.

Il superpotere che vorrei avere.

L’ubiquità, ovviamente.

Il mio ultimo acquisto.

Un vestito bordeaux di velluto per il saggio di Natale della scuola di musica Vivaldi.

L’errore che non rifarei.

Dare tempo e spazio a chi non me ne ha dato.

L’ultima volta che ho pianto.

Questo pomeriggio.

Il mio motto.

“Per crescere bisogna tornare indietro”, riflessione personale.

L’oggetto a cui sono più legata.

Credo le mie piante, hanno tutte un nome e le annaffio secondo i cicli lunari. Mi fermo qui, la storia è lunga. 

Del mio aspetto non mi piace…

Il mio profilo destro.

Il mio primo ricordo.

Io che ballo sulle note di Pat Metheny con ancora addosso il pannolone.

Autore: Marco Valente

Rubriche

Editoriale

Saldo migratorio

Un articolo pubblicato il 13 aprile su ilpost.it segnala che, dopo 12 anni di calo continuo, nel ...

Mostra altri
Editoriale
Senza Confini

Discriminazione salariale. Fenomeno complesso e evitabile

Ci si può chiedere quali siano le cause del divario nelle retribuzioni tra donne e uomini e se il...

Mostra altri
Senza Confini
La Scena Musicale

La rivoluzione industriale e le sue conseguenze

Dietro questo nome lungo e imponente, si cela una band bolzanina a cui Bolzano va stretta, una ba...

Mostra altri
La Scena Musicale
Racconti dalla Bassa

Il filo rosso alpino: dal Neolitico ai Reti

I popoli europei portano nel loro Dna le tracce di tre grandi movimenti che hanno ridisegnato il ...

Mostra altri
Racconti dalla Bassa
Tra storia, arte e architettura

Lo scultore Hermann Klotz e il monumento all’imperatrice ...

Entrando nel parco che conduce alla passeggiata d’estate ci si imbatte nella bella statua della i...

Mostra altri
Tra storia, arte e architettura
Balconorto

OGM, TEA, NGT #2

Siamo abituati a vedere campi di grano o di mais perfettamente uniformi, dove ogni pianta è ident...

Mostra altri
Balconorto
Invito alla scoperta

Curon Venosta: un paese dalla storia davvero singolare

In cima alla Val Venosta ci aspettano due luoghi incantati ma dalla storia travagliata: il lago d...

Mostra altri
Invito alla scoperta
Scorci del capoluogo

La via dedicata a Francesco Baracca

In zona industriale, partendo da via Loris Musy vi è la via per raggiungere e costeggiare l’Aerop...

Mostra altri
Scorci del capoluogo
#qui_foodstories

Insalata di radicchio, mango, cavolfiore e noci

Ingredienti 4 porzioniTempo 45 minuti1 cavolfiore medio3 C olio extravergine di olivasale q. b.pe...

Mostra altri
#qui_foodstories