Tra le cime delle Odle

QuiIntervista | 27/11/2025

Molti anni al Papperlapapp; ha organizzato tanti concerti ed eventi, ha tenuto workshop di graffiti in tutta la provincia, è stato busker in mezza Europa, pasticciere a Tenerife e fondatore e gestore del Moskito per otto anni. Per 15 anni è stato consigliere comunale. Ha lavorato come cuoco in Groenlandia e ha vissuto avventure in Alaska, in Mozambico, a Buenos Aires e ai piedi del Cerro Torre in Patagonia. Da sei anni gestisce l’Ahoi Minigolf a Bolzano.

Il mio principale difetto.

A volte non riuscire a dire di NO.

Il mio momento più felice

Se tutto va bene, penso proprio che sarà… a fine marzo.

La mia occupazione preferita.

Godermi i vari festival musicali in giro per la provincia, ad esempio Rock im Ring.

Il luogo dove vorrei vivere.

D’estate nel sud della Svezia e d’inverno a Tenerife.

Il mio piatto preferito.

Tanti, ma l’importante è che non manchi il dessert.

Non sopporto…

L’intolleranza e il razzismo, la freddezza sociale, e il consumo cieco.

Per un giorno vorrei essere…

Un roadie a Woodstock nel 1969.

Nel mio frigorifero non mancano mai…

Gli ingredienti per farmi delle tartine improvvisate.

Se fossi un animale sarei…

Una taccola che vola tra le cime delle Odle.

Sono stato orgoglioso di me stesso quella volta che…

Quando abbiamo inaugurato il nuovo skatepark “Platza”.

L’ultima volta che ho perso la calma.

Quando la mia compagna e il navigatore non erano della mia stessa opinione 😉

Il mio attore preferito.

Sean Penn e Christoph Waltz.

Il superpotere che vorrei avere.

Sapere tutte le lingue del mondo.

ll mio sogno ricorrente.

Fondare un centro culturale multifunzionale a Bolzano con sala concerti, bar, skatepark indoor, sale prove, officine, atelier, ecc.

La disgrazia più grande.

In generale nessuna, a livello politico forse essermi piazzato per due volte di seguito primo non eletto alle elezioni provinciali 😉

Cosa apprezzo di più del luogo in cui vivo?

La potenzialità (spesso sottovalutata) del bilinguismo.

Il mio motto.

“DAI DAI DAI” o anche “stay wild – stay free!”

La massima stravaganza della mia vita.

Tra le altre cose, aver unito in matrimonio più di 250 coppie.

Il mio primo ricordo.

Non me lo ricordo più.

Rubriche

Editoriale

Votare a 16 anni

In questo mese di aprile 2026, il gruppo dei Verdi ha presentato un disegno di legge re...

Mostra altri
Editoriale
Senza Confini

Piena occupazione. Dalla quantità alla qualità del lavoro

C’è un paradosso, in provincia di Bolzano, che i numeri ufficiali non riescono del tutto a nascon...

Mostra altri
Senza Confini

La sconfitta delle autonomie “sovraniste”

Il simbolo più evidente del trionfo romano su un territorio conquistato era la costruzione di una...

Mostra altri
Vivere per l’arte

Barbara Natter

Sono occhi espressivi, profondi, capaci di narrare storie del passato, sogni e speranze di futuro...

Mostra altri
Vivere per l’arte
Scorci del capoluogo

La strada dedicata a Cesare Battisti

Parallela a Corso Libertà, via Cesare Battisti,  collegante Piazza Vittoria a Corso Italia, è ded...

Mostra altri
Scorci del capoluogo
La Scena Musicale

Disco a due per Michele Giro e Fiorenzo Zeni

Si apre con un’intensa e fluida ballad intitolata Aris, questo disco nuovo di zecca realizzato da...

Mostra altri
La Scena Musicale
Racconti dalla Bassa

Il filo rosso alpino: dal Neolitico ai Reti

I popoli europei portano nel loro Dna le tracce di tre grandi movimenti che hanno ridisegnato il ...

Mostra altri
Racconti dalla Bassa