Qui Intervista a Giulio Righele, cinquantenne, è laureato in sociologia. È stato ginnasta, poi tuffatore quindi giudice di tuffi e vicepresidente della Società Ginnastica Atesina, responsabile dei giudici della Federnuoto altoatesina. Già presidente della circoscrizione Gries e consigliere comunale, oggi è “solo” un funzionario dell’Agenzia delle Entrate, impegnato a educare due bimbi.
La cosa di me che mi piace di più.
Non mi prendo mai troppo sul serio.
Il mio principale difetto.
Ho tanti difetti: sono irascibile, pignolo, arrogante…
Il mio momento più felice.
Quando sono nati i miei figli.
Da bambino sognavo di diventare…
Corto Maltese, gentiluomo di fortuna.
Il capriccio che non mi sono mai tolto.
Surfare in una pipeline.
La mia occupazione preferita.
Giocare.
Il luogo dove vorrei vivere.
Alle Hawaii.
Il mio piatto preferito.
Qualsiasi tipo di pasta.
Non sopporto…
La mancanza di rispetto.
Per un giorno vorrei essere…
Alto.
Nel mio frigorifero non manca mai…
Una birra da bere con gli amici.
Se fossi un animale sarei…
Una scimmia.
L’ultima volta che ho perso la calma.
Qualche sera fa.
Tre aggettivi per definirmi.
Gentile. Sintetico.
La prima cosa che faccio al mattino.
Porto il caffè a mia moglie.
Il mio film preferito.
The Blues Brothers.
I miei attori preferiti.
Gary Oldman, Christian Bale.
Il superpotere che vorrei avere.
La pazienza.
Il mio sogno ricorrente.
Volare, ça va sans dire.
La disgrazia più grande.
La guerra.
Il mio ultimo acquisto.
Un paio di jeans.
Cosa apprezzo di più del luogo in cui vivo?
Le passeggiate del Talvera e le montagne intorno alla città.
Amo il mio lavoro perché…
Lavoro per la collettività, non mi annoio, ho colleghe e colleghi in gamba in tutta Italia.
Il mio motto.
Happiness is a state of mind.
Il mio primo ricordo.
La maestra della scuola materna (si chiamava ancora così) che mi salva la vita impedendo di soffocarmi.