Banane e… Argentina

QuiIntervista | 19/9/2024


E’ nato a Bolzano dove ad un certo punto è tornato, dopo aver trascorso infanzia e adolescenza tra Mestre, Milano, Argentina e Sardegna. Da sempre è attivo nel settore della tutela dell’ambiente e ultimamente si occupa di sostenibilità, cercando di intrecciare spunti da discipline diverse come la sociologia, l’economia, la psicologia, per cercare di capire dove i termini della sostenibilità si siano incagliati. 

Il mio principale difetto.

L’insicurezza.

Il mio momento più felice.

L’attesa del Natale quando ero bambino; è un livello di felicità che poi raramente si tocca nella vita.

Da bambino sognavo di diventare…

Un maestro di scuola elementare..

Il capriccio che non mi sono mai tolto.

Tornare in Argentina dove ho trascorso la mia infanzia.

La mia occupazione preferita.

Leggere libri.

Il mio piatto preferito.

Banana, cruda chiaramente.

Non sopporto…

Non riuscire ad avere ragione.

Per un giorno vorrei essere…

Il mio supereroe di quando ero bambino: Paperinik.

Il mio sogno ricorrente.

Non ne ho ma spesso nei miei sogni mi accompagnano cani.

La cosa che apprezzo di più nel luogo in cui vivo.

La facilità con cui si passa dalla città alla natura, e la cura del territorio.

Amo il mio lavoro perché…

No, il mio lavoro non lo amo, lo apprezzo e mi dà soddisfazione ma l’amore è un sentimento che volgo altrove.

L’errore che non rifarei.

Sugli errori che ho fatto ho imparato che “con gli occhi di ieri oggi farei lo stesso”.

La persona che ammiro di più.

Dino Sommadossi direttore del festival Drodesera, della biblioteca di Dro e mio capo durante il servizio civile a Dro.

L’ultima volta che ho pianto.

Piango spesso, quando mi emoziono, davanti a un film o sentendo una poesia, del resto pianse Serse per la sconfitta della sua armata, e Alessandro pianse sulle spoglie dell’amico ucciso. .

Il mio motto.

Più che un motto è un ammonimento: “facevano tutto per il domani, ma il domani non arrivava mai”.

La mia maggiore paura.

Essere abbandonato da tutti..

Se fossi un animale sarei….

Probabilmente uno dei cani da strada che compaiono nei miei sogni

Il mio primo ricordo.

In braccio a mio papà davanti alla vasca che era (ed è ancora li) all’ingresso dell’Alumetal (oggi NOI Techpark).

Rubriche

Editoriale

Salute, scienza e… pace

Nel corso del mese di gennaio 2026 gli Stati Uniti hanno completato il ritiro dall’Organizzazione...

Mostra altri
Editoriale
Senza Confini

Mani che grondano sangue. Ma Pasqua è vita e speranza

Una delle immagini più controverse della presente retorica bellicista è quella di Donald Trump at...

Mostra altri
Senza Confini
La Scena Musicale

Dieci annidi Seltsamen Senfsamen

Gli insoliti semi di senape: in italiano può sembrare puro nonsense, in realtà in lingua tedesca ...

Mostra altri
La Scena Musicale

La valle dell’Adige, corridoio dell’Impero

I Reti che vivevano tra Verona e la zona alpina e i Romani repubblicani, usciti vincitori dalle g...

Mostra altri

Albert Ellmenreich, non solo un giornalista e fotografo a...

Albert Ellmenreich era nato a Merano il 31 marzo 1870 e vi morì il 10 febbraio 1937. Merano era l...

Mostra altri
Invito alla scoperta

Il Pacher custodito nel nuovo museo dell’Abbazia di Novac...

Nel cuore della Val d’Isarco sono assai numerosi i luoghi e gli oggetti da scoprire. Fra le innum...

Mostra altri
Invito alla scoperta
Scorci del capoluogo

La strada dedicata a Giuseppe Abba

Non lontano dall’areale ferroviario, nei pressi di via Piani di Bolzano si trova  una via mi...

Mostra altri
Scorci del capoluogo