Matite e tenacia

QuiIntervista | 11/2/2021

Nato e cresciuto in una splendida famiglia nel varesotto e molto portato per il disegno, Alberto Ciro Taddei ha frequentato il Liceo Artistico e poi una scuola di grafica pubblicitaria. Dal 1999 abita in Alto Adige con la sua famiglia. Da allora, la sua passione è anche il suo lavoro. Nel suo atelier a Bolzano disegna e insegna il disegno a matita, sia a mano libera che in stile iperrealistico, occupandosi anche di materiale artistico e cornici.

La cosa che mi piace di più di me stesso.
Il coraggio e la tenacia.

I miei principali difetti.
La paura e il dubbio.

La volta in cui sono stato più felice.
Ogni  giorno cerco di avere delle piccole felicità.

Da bambino sognavo di diventare…
Una persona da ricordare.

L’errore che non rifarei.
Non fidarmi di me stesso.

La persona che invidio di più.
Chi ha scoperto subito il suo ruolo nella vita.

La persona che ammiro di più…
L’ostinato, il coraggioso, l’eroe.

Un libro da portare sull’isola deserta. 
La Bibbia.

L’ultima volta che ho perso la calma.
Sicuramente ieri con un mio famigliare.

L’ultima volta che ho pianto. 
Nell’ottobre 2020, quando è morta mia mamma.

Il paese dove vorrei vivere.
Vivrei volentieri negli Stati uniti ma sicuramente seguirò i miei figli e la mia famiglia indipendentemente dal paese che sceglieranno.

Il colore che preferisco.
Il verde.

Il mio piatto preferito.
Le polpette al ragù.

Il mio pittore preferito.
Dipende dal periodo… in questo momento Basquiat.

Del mio aspetto non mi piacciono…
Gli occhi.

Non sopporto…
La falsità, le bugie, l’ingiustizia, l’avarizia, l’ignoranza.

Dico bugie solo…
Non dico più bugie.

Le mie maggiori paure.
Il dolore, la morte e il dubbio.

Il giocattolo che ho amato di più…
Il Lego.

Mi sento orgoglioso di me stesso quando…
Ogni volta che mi rendo conto di quello che sono e di cosa ho fatto e raggiunto.

Il mio motto.
Vivi il tuo sogno nonostante tutto.

Il mio primo ricordo…
Da bambino passeggio in giardino con mia mamma di notte, per calmare le mie voci interiori.

Il mio più grande rimpianto.
Non aver imparato tutte le lingue possibili.

Per un giorno vorrei essere…
Il Presidente della Repubblica.

Nel mio frigo non manca mai…
La marmellata di fragole.

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