La musica nel sangue

QuiIntervista | 1/6/2023

Nei suoi sessant’anni di età Gregor Marini ha collaborato con una serie infinita di musicisti: è difficile trovarne di locali che non abbiano lavorato con lui. Ma nel suo curriculum appaiono nomi anche internazionali che per la maggior parte della “gente comune” sono inarrivabili. Gregor Marini, chitarrista, compositore, arrangiatore e ingegnere del suono, ha girato i palchi di mezzo globo prima di tornare nel suo Alto Adige, dove oggi lavora – naturalmente – nel campo della musica.

Il mio principale difetto.

Essere sapientone.

Il mio momento più felice.

Quando ho smesso di frequentare la scuola.

La persona che ammiro.

Non ammiro persone.

Un libro sull’isola deserta.

Un libro non basterebbe. 

La mia occupazione preferita.

Creare.

Il paese dove vorrei vivere.

Ci vivo già.

Il mio piatto preferito.

Quello tondo.

Non sopporto…

I turisti.

Per un giorno vorrei essere.

Me stesso.

La mia paura maggiore.

Morire in agonia.

Nel mio frigo non mancano…

Un buon bianco secco e del formaggio.

Se fossi un animale sarei.

Estinto.

Mi sono sentito orgoglioso quando…

Ho imparato a nuotare da solo.

Il mio motto.

Non avere un motto.

Il capriccio che non mi sono mai tolto.

Quello “Diabolico” di Mario Castelnuovo Tedesco.

Il giocattolo che ho amato di più.

La chitarra.

I miei poeti preferiti.

Bertold Brecht, Hilde Domin, Zbigniew Herbert, Tomas Tranströmer.

I miei pittori preferiti.

Pablo Picasso, Salvador Dalì, Francisco de Goya, Jan Vermeer.

Il dono di natura che vorrei avere.

Un’ottimo senso per gli affari.

Dico bugie solo… 

Quando  non ho voglia di discutere.

Dove mi vedo fra dieci anni.

Nello stesso posto di adesso ma con 10 anni di cattiveria in più.

Il colore che preferisco.

Il ciano.

L’ultima volta che ho perso la calma.

In autostrada.

Da bambino sognavo…

Di diventare uno dei Beatles.

Autore: Luca Masiello

Rubriche

Editoriale

Glaciazione

Una paio di settimane fa la Fondazione Nordest ha reso noto uno studio in grado di fotografare e ...

Mostra altri
Editoriale
Senza Confini

Genocidio e antisemitismo. Onestà nelle parole e nei fatti

Sentiamo tutti i giorni termini come genocidio e antisemitismo. Raramente sono usati a ragion ved...

Mostra altri
Senza Confini
Scorci del capoluogo

Lucia Frisch, la prima bolzanina citata

Nella zona industriale di Bolzano, ad un certo punto della lunga via Bruno Buozzi, dopo piazza Fi...

Mostra altri
Scorci del capoluogo
La Scena Musicale

Destinazione AOAR, il viaggiointergalattico di Mirko Gioc...

Lo avevamo annunciato qualche settimana fa, occupandoci di Lila, il video singolo postato da Mirk...

Mostra altri
La Scena Musicale
Racconti dalla Bassa

L’immigrazione trentina nell’Unterland

Unterland, territorio di confine tra due grandi aree linguistico-culturali, è da molto tempo sino...

Mostra altri
Racconti dalla Bassa
Tra storia e architettura

Il concorso “la sposa d’Italia”: Tebe e Massimina protago...

Il concorso “la sposa d’Italia” vedeva giungere a Merano le diciotto finaliste che a Merano sareb...

Mostra altri
Tra storia e architettura
Vivere per l’arte

Giorgioppi

È alla potente lezione di Piero della Francesca, alla sezione aurea e alla sequenza di Fibonacci ...

Mostra altri
Vivere per l’arte
#qui_foodstories

Bicchierini pere e mascarpone

Ingredienti per 3 persone: 250 gr Mascarpone150 gr Panna da montare80 gr Zucchero a velo2 Pere Wi...

Mostra altri
#qui_foodstories
Balconorto

Il sole gioca a nascondino

Alzi la mano chi si aspettava una primavera così dinamica, baciata dalla pioggia e da temperature...

Mostra altri
Balconorto