Una soprano di successo

QuiIntervista | 23/2/2023

Qui Intervista a Martina Bortolotti von Haderburg. Dopo gli studi al Conservatorio di Milano, all’Accademia della Scala e ancora all’Università di musica e spettacolo di Monaco di Baviera, la soprano Martina Bortolotti von Haderburg, nata a Bolzano e ora residente a Salorno, ha iniziato la propria attività esibendosi anche con direttori del calibro di Riccardo Muti e registi come Franco Zeffirelli. Per lo più presta il proprio canto in opere e operette tedesche ed italiane.  A breve sarà pure impegnata in una tournée a Seul.

La cosa che più mi piace di me. 

L’energia.

Il mio principale difetto.

La curiosità.

Il mio momento più felice. 

Con la famiglia, con la natura e con la musica.

Le persone che ammiro di più.

I miei genitori.

Un libro sull’isola deserta.

Un manuale di sopravvivenza oltre a fogli bianchi e una penna, per scrivere il mio primo libro.

La mia occupazione preferita.

Cantare.

Il paese dove vorrei vivere.

Il mio.

Il mio piatto preferito.

La pizza.

Non sopporto.

La violenza.

Per un giorno vorrei essere… 

Un uomo.

La mia paura maggiore. 

La guerra.

Nel mio frigo non mancano…

Frutta e verdura.

Se fossi un animale sarei…

Una balena.

Mi sento orgogliosa…

Quando faccio bene il mio lavoro.

Il mio motto. 

Vivi ogni giorno come se fosse l’ultimo.

Il capriccio che non mi sono mai tolta. 

Un viaggio nello spazio.

Il giocattolo che ho amato di più.

Il mio Teddybär.

I miei poeti preferiti.

Rilke, Quasimodo, Verlaine, Merini, Wilde.

I miei pittori preferiti.

Amadeus Bortolotti, Leonardo da Vinci, Schiele, Chagall.

Il dono di natura che vorrei avere. 

Mi accontento di quelli che ho e cerco di curarli.

Dico bugie solo…

Sotto tortura.

Dove mi vedo fra dieci anni.

Spero di esserci e di stare in salute.

I colori che preferisco.

Rosso, blu e oro.

L’ultima volta che ho perso la calma.

La perdo quando sono stanca o affamata.

Da bambina sognavo…

Lo spazio e la luce.

Autore: Daniele Bebber

Rubriche

Editoriale

Salute, scienza e… pace

Nel corso del mese di gennaio 2026 gli Stati Uniti hanno completato il ritiro dall’Organizzazione...

Mostra altri
Editoriale
Senza Confini

Mani che grondano sangue. Ma Pasqua è vita e speranza

Una delle immagini più controverse della presente retorica bellicista è quella di Donald Trump at...

Mostra altri
Senza Confini
La Scena Musicale

Dieci annidi Seltsamen Senfsamen

Gli insoliti semi di senape: in italiano può sembrare puro nonsense, in realtà in lingua tedesca ...

Mostra altri
La Scena Musicale

La valle dell’Adige, corridoio dell’Impero

I Reti che vivevano tra Verona e la zona alpina e i Romani repubblicani, usciti vincitori dalle g...

Mostra altri

Albert Ellmenreich, non solo un giornalista e fotografo a...

Albert Ellmenreich era nato a Merano il 31 marzo 1870 e vi morì il 10 febbraio 1937. Merano era l...

Mostra altri
Invito alla scoperta

Il Pacher custodito nel nuovo museo dell’Abbazia di Novac...

Nel cuore della Val d’Isarco sono assai numerosi i luoghi e gli oggetti da scoprire. Fra le innum...

Mostra altri
Invito alla scoperta
Scorci del capoluogo

La strada dedicata a Giuseppe Abba

Non lontano dall’areale ferroviario, nei pressi di via Piani di Bolzano si trova  una via mi...

Mostra altri
Scorci del capoluogo