Tutti i colori del mare

QuiIntervista | 14/7/2022

Qui Intervista a Daniela Giuriato, mamma di due figlie, istruttrice certificata di pilates, nuoto e acquaticità neonatale. Ha praticato sport fin da piccolissima, passando dalla danza classica al nuoto e all’atletica. Successivamente ha trasformato le sue passioni nel suo lavoro, fondando nel 2000 Arca Wellness. Sempre alla ricerca di nuovi stimoli e nuove conoscenza dice di essere sempre in evoluzione, per migliorarsi e offrire il meglio a chi sceglie di stare bene con lei.

La cosa di me che mi piace di più.
Sapermi mettere dal punto di vista degli altri, guardando le situazioni dall’esterno e cercando di essere più obiettiva possibile.

Il mio principale difetto.
Rimandare sempre quello che potrei fare oggi.

Da bambina sognavo di diventare…
Era il classico sogno della ballerina che calca i palcoscenici più importanti del mondo. Ma sono ancora in tempo per realizzare tutti gli altri sogni.

Il capriccio che non mi sono mai tolta.
Una borsa costosa, perché alla fine mi dico sempre che con quei soldi preferisco andare in vacanza.

Non sopporto…
Le bugie e tutti coloro che hanno il potere di decidere della mia vita.

Per un giorno vorresti essere…
Mi piacerebbe essere un’aquila per volare altissimo nel cielo e godere dei suoni della natura.

Nel mio frigorifero non manca…
Mancano spesso molte cose.

Sono stata orgogliosa di me stessa quella volta che…
Sono riuscita a dire di no.

Dove mi vedo fra dieci anni.
In un mondo migliore.

L’ultima volta che ho perso la calma.
La rabbia è la punizione che infliggiamo a noi stessi per colpa di qualcun altro, quindi ho imparato a recuperare la calma subito quando la perdo.

La prima cosa che faccio al mattino.
Portare fuori la mia meravigliosa cagnolona Neha, un vizsla di 2 anni che mi ha cambiato la vita.

Il mio film preferito.
21 grammi.

Il mio attore preferito.
Sean Penn.

Il mio sogno ricorrente.
Sogno spesso il mare, in burrasca, calmo, limpido e dai colori meravigliosi, insomma in tutte le salse.

L’errore che non rifarei.
Raccontare troppo di me.

La massima stravaganza della mia vita.
Andare controcorrente è una stravaganza?

L’oggetto a cui sono più legata.
Gli oggetti non sono importanti, le persone sì.

La mia maggiore paura.
Deludere le mie figlie.

Rubriche

Editoriale

Case popolari

Sono sicuro che molti di voi lettori vorranno associarsi a me, nel ringraziare i quindici “rappre...

Mostra altri
Editoriale
Senza Confini

Passi di pace nel vuoto della politica

In un mondo che trasforma i ministeri della difesa in ministeri della guerra e che chiama al riar...

Mostra altri
Senza Confini
La Scena Musicale

Psicopolizia ed esperimenti di massa su larghissima scala

A chi ha familiarità con George Orwell, il concetto di Psicopolizia non dovrebbe essere del tutto...

Mostra altri
La Scena Musicale
Racconti dalla Bassa

L’epoca della Belle Époque tra Bolzano e l’Oltradige

Se oggi il turismo viene sempre più spesso percepito come un peso difficile da sostenere per le c...

Mostra altri
Racconti dalla Bassa
Tra storia, arte e architettura

La grande creatività poetica vissuta da Morgenstern a Merano

Dalla Baviera al Sudtirolo, da Monaco a Merano. Christian Morgenstern, poeta e scrittore nato nel...

Mostra altri
Tra storia, arte e architettura
Vivere per l’arte

Marco Lobos

Sono i colori vivaci dell’America Latina, il tocco iperrealista del maestro pugliese Renato Verru...

Mostra altri
Vivere per l’arte
Scorci del capoluogo

La strada dedicata a Damiano Chiesa

Via Damiano Chiesa: è una delle vie di Oltrisarco dedicate a martiri dell’irredentismo. Nato a Ro...

Mostra altri
Scorci del capoluogo