Storia e mito nelle tavole di G. Trevisan

Cultura e spettacolo | 11/3/2021

Hanno visto la luce la scorsa estate, per i tipi di Curcu&Genovese, due interessanti volumi illustrati dedicati rispettivamente alle leggende delle Dolomiti e alla storia della nostra provincia: “Dolomiti: il paesaggio nella leggenda” e “La terra fra i monti”.
Il principale motivo d’interesse risiede nel fatto che tutte le illustrazioni di entrambi i libri (curati per quanto riguarda la parte scritta da Carlo Romeo e Osvaldo Pallozzi) sono state realizzate da Giorgio Trevisan, illustratore e pittore noto soprattutto in ambito fumettistico. Trevisan, nato tra l’altro a Merano, ha cominciato a collaborare fin dagli anni sessanta con quella che è oggi la casa editrice Bonelli e con le edizioni britanniche Fleetway (specializzate in storie di guerra), ma le sue illustrazioni hanno affascinato generazioni di lettori del “Corriere dei piccoli”, “Il Giornalino”, “Il Messaggero dei ragazzi”, fino ad approdare su testi di giganti come Gino D’Antonio e Giancarlo Berardi e gli albi de “La storia del West”, “Ken Parker”, “Julia”. Su soggetto di Berardi, è autore di una riuscita riduzione a fumetti delle avventure di Sherlock Holmes.
La genesi dei due volumi risale a un trimestrale intitolato “Pagine di ecologia”, pubblicato per conto dell’ufficio cultura provinciale: dal 1982 fino al 1991, con cadenza irregolare. Sulla rivista furono pubblicate le undici leggende dolomitiche che Trevisan ha illustrato basandosi sui testi di Karl Felix Wolff. A seguito dell’interesse e del successo riscosso dall’iniziativa, la rivista propose a Trevisan di dedicarsi, dopo la mitologia, alla storia della provincia.
Fino al 1995 – quando la Provincia, decidendo di chiudere i rubinetti ad alcune testate ritenute superflue, sancì anche la fine di “Pagine di ecologia” – vi trovarono spazio le tavole di Trevisan dedicate alla “nostra” storia, partendo dall’uomo del Similaun, passando per Druso, l’imperatore Massimiliano d’Austria, Michael Gaismair, Andreas Hofer, fino ai giorni nostri. Il risultato, a livello testuale, risulta un po’ meno riuscito del precedente volume: le didascalie fitte stritolano un po’ troppo le illustrazioni che necessiterebbero di un respiro più ampio: nella prima parte, inoltre, che cerca di incastonare la poca storia locale nella più ampia storia generale, il discorso si perde, a discapito di una successiva compattazione del periodo più recente (ma abbiamo il sospetto che l’imminente chiusura del giornale abbia costretto gli autori a diversi tagli): in particolare le opzioni, l’occupazione nazista, l’irredentismo, argomenti peraltro recenti e scottanti.
Il volume resta comunque di interesse e stimolo per chi volesse approfondire altrimenti la storia di questa terra.

Autore: Paolo Crazy Carnevale

Rubriche

Editoriale

Verde pubblico e verde privato

Com’è noto i patrimoni naturali più importanti di cui godiamo nel nostro territorio alpino sono d...

Mostra altri
Editoriale
Senza Confini

Responsabilità globale multilaterale autorevole cercasi

Il 24 febbraio sono due anni di guerra in Ucraina. Quindici giorni dopo saranno cinque mesi dal r...

Mostra altri
Senza Confini
Scorci del capoluogo

La via dedicata al principe Eugenio 

Casa Savoia, una tra le più antiche dinastie d’Europa, è oggetto d’attenzione in questi giorni, c...

Mostra altri
Scorci del capoluogo
La Scena Musicale

Cantanapoli: Napoli con lo Spritz!

Parafrasare il tipico incipit di molte canzoni dell’immenso Renato Carosone ci pare il modo migli...

Mostra altri
La Scena Musicale
Racconti dalla Bassa

Le vecchie strade della Bassa Atesina

Tutte le strade portano a Roma, si diceva un tempo. Forse era un’esagerazione ma è un dato di fat...

Mostra altri
Racconti dalla Bassa
Tra storia e architettura

Pubblicare un libro ad undici anni: Siegfried, il nipote ...

“Caro Walt, siccome la tua famiglia sembra occupata in attività culturali e altro, perché non tra...

Mostra altri
Tra storia e architettura
Vivere per l’arte

Eva Thaler Pixner: essenza della materia e fascino delle ...

Nata in una famiglia creativa Eva inizia presto a muoversi fra carta, matite e pennelli. Per molt...

Mostra altri
Vivere per l’arte
La satira

La musica che… “unisce”

Nel prossimo tour estivo, grazie all’intelligenza artificiale, Philipp Burger duetterà con il suo...

Mostra altri
La satira
Balconorto

Il letargo dell’inverno

Febbraio è ancora ostaggio dell’alta pressione subtropicale. Specialmente in quota, ma pure nei f...

Mostra altri
Balconorto