Il negozio del futuro, pensato dai giovani

Attualità | 15/7/2021

Ripensare i piccoli negozi di quartiere e gli spazi sfitti è l’obiettivo del collettivo “The Chioskito.” A farlo saranno giovani tra i 18 e i 30 anni con il loro talento artistico, entrando in relazione con il territorio – fisico e umano – del quartiere Don Bosco, e soprattutto tra di loro, nei tre giorni di residenza artistica al Centro Giovani Villa delle Rose, dove proporranno il loro “negozio del futuro”. è un clima pieno di stimoli, quello del progetto MAPPAtour – organizzato dai “chioskiteri” Giulia Palaia, Lorenza Troian e Hernán Cacace – fra i vincitori del Bando Generazioni 2021.

Chi siete e come è nato “The Chioskito”?
Tre menti creative con formazioni e competenze diverse nel campo artistico: Hernán si definisce teatrista, un termine utilizzato in Argentina per descrivere una figura che ricopre più funzioni nel mondo del teatro; Giulia ha una formazione in architettura e storia dell’arte, ma anche un master in relational design; Lorenza è un’appassionata di illustrazione e ha studiato Belle Arti.
La nostra collaborazione è nata nello spazio coworking Drin e l’acceleratore è stato Generazioni, che ci ha permesso di definirci con più precisione e di scrivere il progetto. “The Chioskito” ha un suono spagnoleggiante che risente dell’influenza di Hernán, argentino, e ricorda il chiosco: una struttura che crea relazione, itinerante, e offre un valore alla comunità nella quale viene ospitata. Ecco, vorremmo essere questo: uno strumento aggregativo, in grado di proporre valore – nel nostro caso l’economia circolare e l’arte partecipata – e poi muoverci di quartiere in quartiere, magari cambiare città.

E il progetto MAPPAtour?
È nato in concomitanza con il bando Generazioni dal tema “Aspirazioni & Ispirazioni”. Lo abbiamo declinato unendo le aspirazioni dei giovani partecipanti alle ispirazioni che riceveranno dal territorio, visitando e indagando il quartiere Don Bosco. Lavorare sugli spazi sfitti e sull’attività dei piccoli esercenti, raccogliendone i bisogni, rientra nella nostra ottica di economia circolare. L’intenzione è quella di rendere gli spazi dei piccoli commercianti sede di arte e aggreganti culturali, chiedendo ai ragazzi, durante la residenza artistica, quale è il negozio del futuro. Vorremmo ripensare e valorizzare questa dimensione attraverso l’arte.

Qual è l’obiettivo?
Desideriamo mettere a disposizione dei giovani le nostre competenze, mostrando loro l’ampiezza delle forme espressive utilizzabili, ma lasciandoli liberi di scegliere quella che secondo loro veicola meglio le idee. Vorremmo anche proporre loro di curare la mostra finale, affinché possano organizzare tutti i materiali. L’obiettivo è poi quello di creare una mostra diffusa e collettiva, con ciò che emergerà dalla residenza artistica e che sarà poi perfezionato da una serie di incontri in autunno. Ci piacerebbe che il pubblico recepisse gli stimoli artistici, che includono le aspirazioni dei ragazzi e i bisogni del quartiere, e che possano diventare una soluzione concreta.

Quali sono le realtà coinvolte?
Innanzitutto COOLtour, con cui è attiva una partnership sempre più preziosa. Questo perché è una realtà che ha più esperienza di noi e può occuparsi di tutta l’organizzazione, ma anche perché è una risorsa fondamentale come contatto col quartiere. Abbiamo cercato di coinvolgere altre realtà nel ruolo di supporter: Frabiato Film, uno studio creativo di produzione audiovisiva che ci segue nella parte mediatica, Bolzanism, Co-Cart e Drin, uno spazio che ci ha dato completa disponibilità e supporto.

Autrice: Ana Andros COOLtour

Rubriche

La Scena Musicale

Funkwagen: un caso irrisolto

Nell’estate 1985 i meranesi Funkwagen pubblicarono per RockGarage Il caso Funkwagen, disco origin...

Mostra altri
La Scena Musicale
Editoriale

Vacanze

A inizio estate ci siamo augurati tutti buone vacanze e poi – in teoria – ognuno ha s...

Mostra altri
Editoriale
Senza Confini

L’Accordo Degasperi-Gruber, una lezione ancora attuale

Il 5 settembre ricorrono gli ottant’anni dell’Accordo di Parigi, firmato nel 1946 da Alcide Degas...

Mostra altri
Senza Confini
Racconti dalla Bassa

Enzbirch, una realtà di relitto linguistico

Immaginare il mondo antico è un’impresa ardua. Tanti sono i dettagli che ci sfuggono e si corre i...

Mostra altri
Racconti dalla Bassa
Tra storia, arte e architettura

Musch & Lun, il duo che costruì la “nuova Merano” d’inizi...

Musch & Lun era l’Ufficio di architettura e ingegneria civile di Merano che fra il 1880 e il ...

Mostra altri
Tra storia, arte e architettura
Vivere per l’arte

Jette Christiansen in mostra a Bolzano

Originaria della Danimarca, Jette Christiansen, è riuscita a dare voce alla sua intima passione d...

Mostra altri
Vivere per l’arte
Invito alla scoperta

Il museo civico di Vipiteno

Una delle città imperdibili dell’Alto Adige è Vipiteno. Bella in ogni stagione offre numerosi spu...

Mostra altri
Invito alla scoperta
Scorci del capoluogo

La strada dedicata a Galileo Galilei

Parallela a via Innsbruck e all’autostrada, via Galileo Galilei è dedicata all’astronomo e fisico...

Mostra altri
Scorci del capoluogo