Centro storico: un unico grande cantiere

Attualità | 25/3/2021

Da febbraio il centro storico è interessato da cantieri stradali di rifacimento della pavimentazione in cubetti in porfido. Il disagio maggiore lo registra chi abita vicino a via Talvera, prima per un semaforo che imponeva il traffico alternato nel tratto a doppio senso di circolazione, e poi per la perdita temporanea dei preziosissimi posti auto riservati ai residenti.
Gli altri due cantieri degli ultimi due mesi hanno riguardato e in parte ancora riguardano la zona pedonale: via Grappoli e via Leonardo Da Vinci, dove soprattutto quest’ultima è quella che dai lavori subirà una evidente trasformazione, considerato che siamo da sempre abituati a vederci parcheggiate moltissime biciclette. Abbiamo contattato uno dei responsabili del cantiere, il geom. Alberto Frascati, che ci informa che uno degli obiettivi dei lavori è quello di uniformare il tratto pedonale della via alle altre vie, tipo via Goethe e via della Mostra, in cui in passato era stato tolto lo scalino del marciapiede, portando strada e marciapiede allo stesso livello. Ma per via Leonardo da Vinci l’estetica non è la motivazione principale dell’avvio dei lavori, il problema grosso è dato dallo smaltimento delle acque piovane. Negli ultimi tempi abbiamo visto come le piogge intense siano diventate sempre più frequenti, l’acqua piovana si concentra in pochi eventi importanti durante l’anno, e ciò impone la predisposizione di adeguate vie per il deflusso delle acque prevedendo per esempio anche tubi interrati di maggiori dimensioni. Tutto questo anche per scongiurare quanto successo la scorsa estate in Corso Libertà: una parte di portico interamente sott’acqua, nuova ciclabile impraticabile, con acqua che fuoriusciva dai tombini, incapaci di smaltire la pioggia.


Però in città c’è chi mormora che i lavori in via Leonardo da Vinci vengano fatti soprattutto per liberarla dal parcheggio selvaggio delle biciclette. Tra Università, negozi e uffici, sono molti i bolzanini che scelgono via Leonardo Da Vinci – lato portico – per lasciare le proprie biciclette, e non è difficile comprendere che c’é chi questa cosa non la veda di buon occhio. E quindi la domanda viene quasi spontanea: che fine faranno i posteggi per le bici? Capiamo presto quanto questo quesito sia spinoso e quanto sia difficile trovare qualcuno disposto a prendere posizione in merito, tenuto conto che la scelta può essere impopolare. Per questo motivo abbiamo contattato l’Assessore alla Mobilità del Comune, l’arch. Stefano Fattor: “Via Leonardo Da Vinci è un cantiere dei Lavori Pubblici, lo sta seguendo il vicesindaco Walcher. Io posso anticipare che nelle previsioni spariscono una serie di rastrelliere per biciclette, in particolare quelle davanti al portico. Ci sarà sicuramente un periodo di disagio perché spariscono parecchi posti per le biciclette. Tuttavia posso dirle che l’Ing. Moroder, direttore dell’ufficio mobilità, e io stiamo per presentate al sindaco e al vicesindaco la nostra proposta di soluzione del problema, molto innovativa, molto visionaria per Bolzano. Per correttezza istituzionale non posso anticipare nulla (il giornale ha chiuso prima dell’incontro con Sindaco e Vicesindaco, ndr), posso però dirLe che rispetto al numero di bici che ci sono adesso, puntiamo ad avere almeno 150 – forse 200 – posti bici in più. Con questa operazione dovrebbero anche scomparire definitivamente tutte le biciclette che vengono regolarmente legate ai ciliegi della Piazza dell’Università”. è una anticipazione che incuriosisce, ma noi non possiamo che prendere atto di questa volontà di trovare una soluzione all’annoso problema del posteggio delle biciclette soprattutto a ridosso della zona pedonale e in zona stazione. Vi terremo aggiornati da queste pagine.

Autore: Till Antonio Mola

Rubriche

Editoriale

L’ultimo chilometro

Siamo in un’epoca in cui facciamo sempre più fatica a parlare di futuro. Molte sono infatti le in...

Mostra altri
Editoriale
La Bussola dei Diritti

Assegno unico per i figli: è legge

È stata approvata il 30 marzo la Legge che prevede l’assegno unico e universale per i figli: dal ...

Mostra altri
La Bussola dei Diritti
La Città Digitale

Algoritmi e passi predefiniti

Nello scorso numero abbiamo parlato di cosa sono gli algoritmi, soffermandoci su un aspetto centr...

Mostra altri
La Città Digitale
Senza Confini

“Non neghiamo ai nostri ragazzi presente e futuro”

Il tempo del Covid sarà ricordato a lungo da tutti e in modo particolare da coloro che hanno subi...

Mostra altri
Senza Confini
Te Ricordet... Laives

La chiesetta di San Pietro

Simbolo della città, tanto da apparire nello stemma comunale, la chiesetta di San Pietro – chiama...

Mostra altri
Te Ricordet... Laives
Le Pietre di Bolzano

La Via Crucis sul Monte Calvario del Virgolo a Bolzano

In tutta l’Europa cattolica, fra il XVII e il XVIII secolo, vennero istituite le Vie Crucis per r...

Mostra altri
Le Pietre di Bolzano
Le Pietre di Merano

Un superarchitetto per creare l’ippodromo più importante ...

Per più di un secolo il nome di Merano in tutto il mondo è stato associato, per molti, al suo ipp...

Mostra altri
Le Pietre di Merano
Monumenti da Riscoprire

La scultura di via Einstein

Segno dell’impegno del Comune di Bolzano anche per far apprezzare l’opera di artisti, locali e no...

Mostra altri
Monumenti da Riscoprire
La Scena Musicale

La Spritz Band e il suo doppio

Andrea Maffei e la sua Spritz Band non se sono stati con le mani in mano e hanno pubblicato nelle...

Mostra altri
La Scena Musicale