Heimat: Bolzano vista dai margini nel fumetto di Armin Barducci

Attualità | 17/9/2026

La nuova graphic novel dell’autore bolzanino racconta la storia di un giovane di seconda generazione alle prese con carcere, solitudine e ricerca di appartenenza. A pubblicarla è Edgar Libri, giovane casa editrice che sta puntando con decisione sulla nona arte.

Da molti anni Armin Barducci lavora nel mondo del fumetto, con diverse pubblicazioni all’attivo e partecipazioni a Lucca Comics. Il suo nuovo lavoro, Heimat, affonda però le radici nella realtà bolzanina e in esperienze professionali che lo hanno portato a confrontarsi da vicino con temi come marginalità, identità e appartenenza.

A pubblicare la graphic novel è Edgar Libri, progetto editoriale nato da Paolo Izzo, già conosciuto nell’ambiente musicale per l’attività con Riff Records. La casa editrice comprende diverse collane, ma quella dedicata al fumetto è oggi una delle più attive. Un settore sul quale Edgar sta costruendo una parte importante della propria identità, dando spazio ad autori e progetti capaci di raccontare il presente attraverso immagini e parole.

In Heimat, Bolzano non è soltanto uno sfondo. È il luogo in cui si misura la distanza tra il vivere in una città e il sentirsi davvero parte di essa. Il titolo, con tutta la forza che la parola tedesca Heimat assume in Alto Adige, rimanda proprio alla ricerca di una casa e di uno spazio nel quale riconoscersi.

Abbiamo incontrato Barducci e Izzo a inizio giugno alla Nuova Libreria Cappelli di Bolzano, in occasione di “Tre anni di corsa”, l’iniziativa organizzata per festeggiare il terzo compleanno della libreria.

Paolo Izzo, molti ti conoscono soprattutto per la tua attività nel mondo musicale. Come nasce Edgar Libri?

Paolo Izzo – Per anni mi sono occupato soprattutto di musica, ma uno dei miei desideri era quello di avviare anche un progetto editoriale. Circa due anni fa si è presentata questa possibilità ed è nata Edgar Libri. All’interno ci sono diverse collane, ma in questo momento una delle più attive è proprio quella dedicata al fumetto.

Armin, il titolo Heimat è una parola molto carica di significati, soprattutto qui in Alto Adige. Come è nato il progetto?

Armin Barducci – La storia è nata più o meno dieci anni fa. Volevo mettere insieme alcune esperienze che ho fatto parallelamente al mio lavoro. Da una parte quella come educatore, lavorando con famiglie straniere e ragazzi di seconda generazione nati qui; dall’altra quella di insegnante nel carcere di Bolzano, dove ho lavorato per una decina d’anni. Ho unito questi due mondi e ne è nato il libro.

L’ho chiamato Heimat anche perché è un tema che mi riguarda personalmente. Io sono mezzo italiano e mezzo tedesco e quindi potrei chiedermi quale sia la mia Heimat, il posto al quale appartengo. Credo che ognuno abbia un luogo in cui si sente a casa. Il protagonista, invece, vive proprio l’assenza di questo sentimento.

Chi è Aladin?

Armin Barducci – È un ragazzo di circa vent’anni, di seconda generazione, nato in una famiglia di origine straniera. Nella mia testa immagino che la famiglia possa essere tunisina, ma nel libro non lo dico volutamente. Aladin si mette seriamente nei guai e finisce per la prima volta in carcere. In seguito passa agli arresti domiciliari. Ad accompagnarlo c’è soprattutto un forte senso di solitudine, il peso del sentirsi fuori posto e senza un posto che percepisca davvero come proprio. La sua vicenda però non finisce con questo volume. Heimat avrà un seguito, che porterà avanti il racconto e affronterà altri aspetti della sua vita. Ma senza fare spoiler.

Autore: Till Antonio Mola

Rubriche

Editoriale

In coda per la benzina

Nei giorni scorsi la corsa ai distributori dove era stato attivato l’ennesimo sconto provvisorio ...

Mostra altri
Editoriale
Senza Confini

“Francesco, ripara la mia casa che è tutta in rovina”

Presso la minuscola chiesa della Porziuncola, oggi custodita all’interno della basilica di Santa ...

Mostra altri
Senza Confini
La Scena Musicale

Giocondo: generosità e Neugierigkeit

Una delle prime parole che vengono in mente pensando a Mirko Giocondo, è generosità. Basta guarda...

Mostra altri
La Scena Musicale
Racconti dalla Bassa

Aldino, un’area di montagna attraversata dalla preistoria

La storia più antica di Aldino non comincia con i primi villaggi, né con l’agricoltura o con i me...

Mostra altri
Racconti dalla Bassa
Tra storia, arte e architettura

La formazione e poi l’innovazione dello scultore Joseph B...

All’indomani della Seconda guerra mondiale, negli artisti figurativi e negli scultori europei e s...

Mostra altri
Tra storia, arte e architettura
Vivere per l’arte

Il mondo interiore di Celestina Avanzini 

Il mondo interiore per soggetto, fotografia, performance, scultura, pittura, installazioni, per r...

Mostra altri
Vivere per l’arte
#qui_foodstories

Spaghetti di riso con verdure

INGREDIENTI 160 g di spaghetti di riso 1 carota 1 zucchina ½ peperone ½ cipolla 2 cucchiai di sal...

Mostra altri
#qui_foodstories
Invito alla scoperta

Il Santuario “Unsere liebe Frau”: un gioiello da scoprire...

L’autunno si avvicina e con lui il fascino del foliage, la Val Passiria è uno dei luoghi dove pot...

Mostra altri
Invito alla scoperta
Scorci del capoluogo

La strada in Zona dedicata a Piero Gobetti

A  Oltrisarco, collegante via Galvani a via Maso della Pieve, vi è via Piero Gobetti. Nato a Tori...

Mostra altri
Scorci del capoluogo