Alex Pes è nato e cresciuto a Bolzano, città che gli ha dato molte opportunità per esprimersi e sperimentare nel mondo dell’arte. Nonostante questo ritiene che ci sia una grande lacuna nella proposta culturale della nostra provincia, ed è per questo che insieme a Spazio ha creato “Arte brutta contro i robot”.
Com’è nato il progetto e a quale necessità vuole rispondere?
Durante una chiacchierata tra amici in cui ci lamentavamo dell’utilizzo sempre più frequente dell’intelligenza artificiale generativa in campo artistico ho detto: “dovremmo creare uno spazio in cui poter fare dell’arte brutta, andare contro i robot”; il team di Spazio si è interessato alla mia proposta, e da lì abbiamo iniziato a programmare gli eventi.
I corsi di disegno, di canto o di recitazione sono comuni. Noi volevamo dare a chiunque la possibilità di lanciarsi in una nuova forma d’arte, fare qualcosa di mai fatto prima e di farlo male, senza ripercussioni o giudizi, e a costo zero. In una società sempre più basata sull’apparire, è importante dare ai giovani uno spazio dove riscoprire l’arte come forma di gioco e di intrattenimento, in cui l’attenzione ricada sull’atto creativo e non sull’opera finita.
L’intelligenza artificiale è ormai accessibile a tutti, e in molti la utilizzano per generare canzoni, video e immagini. Ciò che spaventa è che ci siano adolescenti che non intraprenderanno una carriera artistica per paura di essere sostituiti dall’IA. Vogliamo ricordare a tutti che l’arte non è un oggetto, ma un bisogno, che fa parte della naturale creatività umana, e questo bisogno non potrà mai essere appagato da qualcosa di generato artificialmente.
Come saranno strutturati gli eventi?
Gli eventi saranno tre, ognuno incentrato su una forma d’arte: pittura, teatro, e musica.
Nel primo, il 24 settembre al parco dei Cappuccini, creeremo opere collettive, scambiando le tele e dipingendo su un’enorme tela comune.
Nel secondo, il 24 ottobre al parco delle Semirurali, i partecipanti si divideranno in scrittori e attori, e tramite l’improvvisazione si creeranno delle scene, modificate in corso d’opera dal pubblico che potrà lanciare nuove proposte e cambi di trama.
L’evento di musica si terrà a MusicaBlu il 14 Novembre e sarà strutturato in due parti: realizzeremo strumenti musicali “di fortuna” partendo da materiali di recupero e poi sarà allestito un open-mic al buio. L’anonimato permetterà a chiunque di cantare, stonare, e divertirsi senza sentirsi osservato. Infine terremo una mostra conclusiva a Spazio per presentare le opere, i copioni e gli strumenti realizzati agli eventi.
Per partecipare basterà iscriversi tramite un form sulla nostra pagina Instagram @artebruttacontroirobot, o semplicemente passare di lì e aggregarsi!
Cosa sperate che i partecipanti si porteranno casa?
Sentirsi più legittimati a provare e sbagliare, a fare ciò che gli piace anche se gli viene male, e che si ricordino quanto è bello non essere dei robot, perché noi umani possiamo fare l’arte brutta.
Autrice: Anna Michelazzi