Ester, il suo sogno… e il suo pianoforte

Attualità | 23/7/2026

Ester Ferrario è una giovanissima pianista, studentessa del Conservatorio di Bolzano, con un curriculum già molto importante e con all’attivo già numerosi riconoscimenti e premi. Il 12 ottobre 2025 Ester Ferrario ha vinto a Genova il Premio speciale dedicato a „Emilia Gubitosi” al XIV Concorso Nazionale Giovani Talenti della Musica” del Soroptimist International d’Italia. Ester attualmente è allieva di Cristiano Burato e Bruna Pulini presso il “Monteverdi” di Bolzano. 

A quanti anni hai iniziato a suonare?

Ho iniziato a suonare il violino a quattro anni, ma dopo un po’ ho capito che il pianoforte era lo strumento che mi piaceva davvero. Così, a cinque anni, ho cambiato strumento e ho scelto il pianoforte. 

Quale fu il tuo primo approccio allo strumento? Cosa ti affascinava?

Sono nata in una famiglia di musicisti, per questo la musica è sempre stata parte della mia vita e, in un certo senso, ho iniziato ad ascoltarla già nel grembo di mia madre. Una delle cose che mi ha sempre colpita del pianoforte era il suo suono. Mia madre suonava spesso brani molto difficili e, ogni volta che la ascoltavo, rimanevo affascinata. Quei pezzi creavano un’atmosfera speciale e il suono del pianoforte mi sembrava forte, intenso e capace di trasmettere tantissime emozioni. 

Qual è oggi il tuo compositore preferito? 

Il mio compositore preferito è Chopin. Mi piace, perché la sua musica è piena di emozioni e ogni volta che suono un suo brano riesco a provare e trasmettere qualcosa di diverso.

Il pianoforte compete con l’impegno a scuola e con il tempo libero: come suddividi questi tre aspetti della tua vita? 

Non è facile, ma cerco di organizzare le mie giornate in modo da riuscire a fare tutto. La scuola viene prima, poi dedico ogni giorno del tempo allo studio del pianoforte. Durante la settimana non riesco a uscire molto con i miei amici, per via dello studio. Nel fine settimana, invece, ho più tempo libero e cerco quasi sempre di organizzare qualcosa con loro.

Inseguendo i tuoi sogni, dove ti vedi fra cinque anni?

Tra cinque anni mi vedo a studiare in un’importante università di musica. Spero di continuare a crescere come pianista e di trasformare questa mia passione in una professione. Pur rimanendo aperta a nuove opportunità, il mio obiettivo è continuare a dedicarmi alla musica con impegno e determinazione.

Hai mai considerato la direzione d’orchestra? Potrebbe piacerti?

Sì, ci ho pensato e credo che mi piacerebbe. È un ruolo molto importante, con tante responsabilità e penso che potrebbe essere un’esperienza davvero interessante. Credo sia impegnativo, dato che il direttore d’orchestra deve preparare e guidare tanti strumentisti diversi, però l’idea di avere la visione generale di un pezzo orchestrale, mi affascina molto.

Cosa consigli a una bambina che inizia ora a suonare?

 Le consiglierei di cercare di trovare piacere nel suonare.All’inizio io ero incuriosita in quello che imparavo, però non mi sentivo tanto coinvolta mentre suonavo. Tuttavia dopo un po’, quando ho iniziato a imparare pezzi più difficili e accattivanti mi sono sentita più parte della musica e sono riuscita a esprimere le mie emozioni suonando.Con impegno, pazienza e voglia di imparare e di fare si possono raggiungere grandi risultati.

Autrice: Rosanna Pruccoli

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