La Galizia, specchio dell’Alto Adige?

Attualità | 20/8/2026

Patrizia Sette, di Bolzano, ha percorso insieme a un’amica gli ultimi 115 chilometri del Cammino francese verso Santiago de Compostela, da Sarria fino a Santiago. Un viaggio di sei giorni e un sogno a lungo atteso, realizzato quasi all’improvviso.

Quando ha ricevuto la proposta, Patrizia stava attraversando un periodo particolarmente frenetico e stressante. Poiché percorrere il Cammino era uno dei suoi sogni più grandi, ha deciso di partire per staccare dalla routine quotidiana. Così, dopo averne parlato con i genitori, le due amiche sono partite.

Hanno deciso di non prenotare alcun ostello in anticipo, per vivere pienamente il pellegrinaggio come era stato pensato in origine: un percorso da affrontare con calma e con un po’ di imprevedibilità, senza organizzare tutto nei minimi dettagli.

Oltre allo zaino, hanno portato con sé soltanto la mappa del Cammino e una piccola guida con le indicazioni dei luoghi in cui avrebbero potuto soggiornare. Oggi, volendo, esistono anche siti e applicazioni pensati per aiutare i pellegrini prima e durante il viaggio, con informazioni su ostelli, punti d’acqua e molto altro.

La mattina si svegliavano abbastanza presto, in modo da partire verso le 7, raggiungere la tappa prevista intorno alle 14 e avere il resto del tempo a disposizione per cercare un ostello libero.

Patrizia ricorda ancora le mitiche cene del pellegrino a soli 10 euro, sempre buone e abbondanti. Non erano mai semplici pasti, ma veri momenti di comunità e condivisione con gli altri viaggiatori.

Per prepararsi, sia materialmente sia fisicamente, hanno scelto di rinunciare alle cose superflue, così da avere il minor peso possibile sulle spalle. L’obiettivo era portare soltanto l’indispensabile e non superare i 5 kg di zaino.

È stata di grande aiuto la possibilità di lavare i vestiti ogni uno o due giorni con un po’ di sapone di Marsiglia, evitando così di portare troppi cambi.

Prima di partire si erano allenate, anche se ritengono che il percorso sia generalmente adatto a tutte le persone con un minimo di preparazione. Ogni giorno percorrevano circa 15-20 chilometri, con poco dislivello: nulla di estremo, ma comunque da non sottovalutare.

Durante il viaggio, Patrizia ha notato una somiglianza tra i paesaggi della Galizia e quelli dell’Alto Adige. Alcuni boschi e paesaggi verdi la facevano sentire a casa, cosa che non si aspettava da un territorio molto diverso e situato a un’altitudine più bassa rispetto a Bolzano.

Anche il meteo non era molto diverso da quello delle nostre montagne: soltanto il primo giorno ha fatto particolarmente caldo, mentre per il resto del viaggio il cielo è rimasto abbastanza nuvoloso.

Una somiglianza inaspettata, considerando che la Spagna viene spesso associata al caldo e alle spiagge, quando in realtà alcune sue regioni, per clima e paesaggi, non sono poi così diverse dall’Alto Adige.

Per Patrizia è stata un’esperienza indimenticabile, che rifarebbe appena possibile, magari da sola e percorrendo questa volta l’intero Cammino.

Autrice: Agnese Lo Iacono COOLtour

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