Ecco il nuovo murale sulla gentilezza

Attualità | 9/7/2026

Dalla formazione nel design alla scoperta della street art, fino alla realizzazione di un murales dedicato al tema della gentilzza. Rosi Costanza racconta il suo percorso e il significato dell’opera realizzata a Bolzano nell’ambito di un bando pubblico “Bz Gentle Community”, promosso dal Comune di Bolzano. 

«Vengo dal mondo del design», spiega l’artista. «Dopo la laurea in Design degli Interni al Politecnico di Milano, ho proseguito gli studi all’Accademia di Belle Arti di Firenze». Ed è proprio durante questo percorso che ha compreso come la sua vera vocazione fosse orientata verso l’arte figurativa e la grafica.

L’esperienza nel campo dei murales è iniziata nel 2022. «All’inizio lavoravo soprattutto su commissioni private, poi ho iniziato a partecipare a festival di street art». Negli ultimi anni ha realizzato opere in diverse città italiane.

La partecipazione al progetto bolzanino dedicato alla gentilezza è nata quasi per caso, cercando concorsi e opportunità pubbliche dedicate all’arte urbana. «Mi ha colpito subito il tema. Proprio quel giorno avevo partecipato a un webinar per artisti durante il quale ci era stato chiesto di descrivere noi stessi con tre parole e una di quelle che avevo scelto era proprio “gentile”. Quando, un’ora dopo, ho letto il bando, mi sono sentita immediatamente ispirata e ho deciso di partecipare». 

L’opera affronta il concetto di gentilezza su più livelli. Il primo riguarda i piccoli gesti quotidiani: «C’è una scena che mostra una mano mentre rimette in posizione una lumaca trovata capovolta. Mi piace perché rappresenta un gesto quasi invisibile, che molti nemmeno noterebbero. Se vogliamo intendere la gentilezza anche come rispetto verso le altre specie, allora quella piccola lumaca rappresenta perfettamente questo concetto». Un secondo livello è legato allo sport: il murale sorge infatti nelle vicinanze di campi di atletica e di calcio e richiama il valore del fair play, interpretato come una forma di gentilezza applicata all’attività sportiva.

Il murale è articolato in diverse scene distribuite sulle varie pareti, alcune ispirate al mito di Filemone e Bauci: qui, Zeus e Apollo, travestiti da mendicanti, chiesero ospitalità agli abitanti di un villaggio. Solo una coppia di anziani, pur avendo pochissimo, condivisero con loro il cibo disponibile. Come ricompensa, gli Dei decisero di onorarli dopo la morte trasformandoli in alberi e consacrando un tempio alla loro memoria. «La morale del mito è semplice ma potente: essere gentili in modo sincero e autentico». Altre scene mostrano simboli dell’accoglienza e della condivisione come il cesto di frutta offerto agli Dei, interpretato dall’artista come il primo gesto di aiuto che si può offrire a qualcuno. 

Per l’intero progetto l’artista è stata affiancata da Federico Niccolai, artista visivo specializzato in realtà virtuale e realtà aumentata. 

Niccolai insegna inoltre all’Accademia di Belle Arti di Bologna e di Ravenna. Il suo contributo ha accompagnato la realizzazione dell’opera, aggiungendo ulteriori competenze e sensibilità al progetto. 

Attraverso immagini simboliche e gesti quotidiani, il murale invita i cittadini a riflettere sul valore della gentilezza, non come concetto astratto, ma come pratica concreta da esercitare ogni giorno nei confronti delle persone, degli animali e della comunità.

Autrice: Dania Mosconi COOLtour

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