Alcune centinaia di bolzanini venerdì scorso 10 aprile non hanno voluto perdere l’occasione, unica, per incontrare uno dei maestri del fumetto e della satira italiana, Francesco Tullio-Altan.
Nessuno è uscito deluso dall’oretta di chiacchiere in cui Altan è stato sollecitato da Paolo Mazzucato.
Si è parlato naturalmente dei personaggi più famosi creati da Altan, su tutti la Pimpa protagonista il giorno dopo di uno spettacolo nel medesimo teatro.
L’autore – classe 1942 – ha ricordato la genesi della sua professione di disegnatore, avvenuta come spesso accade quasi per caso quando risiedeva per lavoro in Brasile.
Altan ha regalato una serie di ricordi personali e qualche chicca sul suo modo di lavorare, esprimendosi con un’elegante ironia disincantata, perfettamente sincronizzata con lo spirito dei suoi personaggi.
Molto interessanti sono state le domande e le risposte dedicate al suo approccio personale alla vignetta satirica, legata sì all’attualità ma volta soprattutto a offrire uno sguardo alternativo, riflessivo e sincero sul carattere non solo dei potenti, ma anche e soprattutto degli italiani in generale.
Durante l’intervista, quando ad Altan è stato chiesto se gli capita mai di essere criticato per il presunto cinismo delle sue vignette, il suo diniego è stato immediato. L’autore ha piuttosto fatto riferimento alla natura consolatoria che possono avere oggi li suoi disegni, in grado di suscitare nei lettori non risa ma piuttosto sorrisi, volti a promuovere la necessaria autocritica, che risulta oggi sempre meno diffusa tra gli italiani.
Dolcissimi sono risultati i ricordi legati al mondo della Pimpa, al suo essere libera, alla frequenza delle storie di mare della cagnolina (“soprattutto quando arriva la bella stagione”).
Interrogato sul suo rapporto con il computer, Altan candidamente ha raccontato di averci a che fare il meno possibile e di non frequentare i social. D’altronde lui è il padre della Pimpa, che in alcune storie dialoga con un computer che sa tutto sui nomi, le forme e i colori dei fiori, senza sapere però nulla sul loro profumo. Ed è per questo che la Pimpa alla fine… lo accompagna in un prato. Insomma: grazie Altan, per questo e per molto altro.
Autore: Luca Sticcotti