Kevin Lubello è un giovane atleta di successo, appena laureato campione italiano in prove multiple U23. Nei suoi progetti futuri figurano i campionati Europei e vestire la maglia azzurra con uno sguardo fisso sull’obiettivo ultimo: le Olimpiadi. In quest’intervista il giovane bolzanino racconta se stesso e la sua disciplina.
Com’è nata la tua passione per l’atletica?
Dopo aver provato moltissimi sport senza trovarmi, i miei genitori mi hanno portato al campo a provare. Lì ho conosciuto un amico con cui ancora oggi faccio prove multiple. Ci siamo stimolati a vicenda e da lì è nato un amore puro per l’atletica. Mi ha colpito molto il rapporto sacrificio–risultati: più ti alleni e più vedi risultati, e questo è davvero stimolante. L’ambiente è bellissimo, soprattutto durante le gare, ci aiutiamo tutti a vicenda.
Come si sceglie di diventare atleta di prove multiple?
Io ho iniziato un po’ a caso, non le conoscevo. Abbiamo fatto una gara regionale e ci siamo qualificati ai Campionati Italiani di società. Da lì è nata la passione: mi trovavo bene e riuscivo a raggiungere buoni risultati. Ho fatto subito il minimo per gli Italiani U18 e da quel momento abbiamo iniziato ad allenarci per le multiple in maniera più seria.
Quali sono le maggiori difficoltà nell’allenarsi per tutte le discipline?
La diversità: è tutto molto tecnico, soprattutto nei lanci e nei salti. Serve trovare il giusto compromesso tra velocità e resistenza e avere tanta pazienza e testa, perché non sempre gli allenamenti vanno bene.
C’è una disciplina in cui senti di esprimere davvero chi sei?
Sento di dare il massimo negli ostacoli e in generale nei salti: lungo, alto e asta. Bisogna essere un po’ portati, ma a me piacciono tantissimo e quindi è più facile migliorare quando una disciplina ti è “amica”.
Hai percepito il sostegno della comunità locale nel tuo percorso?
Sicuramente sì. L’Associazione Sporthilfe è una realtà che aiuta gli atleti di alto livello di tutti gli sport e negli ultimi anni sono entrato a farne parte. Le strutture a Bolzano sono ottime. Manca un campo indoor per allenarsi d’inverno, ma per fortuna ce n’è uno a Trento.
Sei appena diventato campione italiano U23: quali sono stati i passi più importanti per arrivarci? E quali sono i tuoi prossimi obiettivi?
Qualche anno fa c’è stato un cambiamento nella mia testa: ho deciso di dare tutto me stesso a questo sport, allenarmi di più e meglio. Gli allenatori mi sono stati molto vicini. L’anno scorso è stato fantastico: per la prima volta ho conquistato i titoli italiani di categoria U20, ma a fine anno c’è stata una grande delusione: non sono riuscito a raggiungere, per pochissimo, il minimo per gli Europei. Questo mi ha fatto crescere molto e mi ha stimolato ancora di più. Ora l’obiettivo sono Campionati Italiani Assoluti: vorrei replicarmi, fare bene e arrivare il più preparato possibile per la stagione outdoor. Quest’anno non ci sono competizioni internazionali, mentre per l’anno prossimo vorrei arrivare agli Europei di categoria.
Come ti immagini tra cinque anni?
Sicuramente mi vorrei vedere alle Olimpiadi , e magari vincerle! O almeno vestire la maglia azzurra più di una volta. Mi immagino ancora a dare il massimo per questo sport.
Autrice: Anna Michelazzi