Baseball a Bolzano: ne parliamo con Luca Bellinazzi 

Attualità | 13/6/2024

Tutto cominciò nel 1955, quando alcuni studenti dell’ITI e dell’ITC guardando un gruppo di americani che giocavano con guanti e palline sul greto del Talvera si incuriosirono e iniziarono a farsi una prima idea di cosa fosse il baseball. Da allora ne è passata di acqua sotto il ponte Talvera…  Ad oggi il Bolzano gioca nel campionato italiano di serie B, con l’obiettivo di entrare in A, oltre a quello di formare i giovani atleti bolzanini per mantenere ciò che è stato conquistato fino ad oggi. Oggi andremo ad intervistare Luca Bellinazzi, capitano della prima squadra del Bolzano, per conoscere meglio il mondo del baseball.

Ciao, raccontaci in breve chi sei… 

Mi chiamo Luca, ho 30 anni e sono nato e cresciuto a Bolzano. Le mie più grandi passioni sono lo sport in generale e l’informatica, settore nel quale lavoro da diversi anni. Mi sono avvicinato al mondo del baseball per la prima volta nel lontano 2004, in maniera del tutto casuale…

Com’è successo?

Come detto, è stato un “incontro” assolutamente casuale. Tutto ebbe inizio durante una di quelle giornate organizzate dalle scuole presso i vari campi lungo le passeggiate del Talvera; alla mia classe toccava fare visita al campo da baseball. Provai da subito un forte interesse verso questo sport molto particolare, e da lì ebbe inizio la mia avventura.

C’è un bel movimento nel baseball a Bolzano?

Il movimento del baseball bolzanino ha sicuramente raggiunto il suo picco negli ultimi dieci anni, conquistando diversi titoli sia a livello giovanile che a livello seniores, tra cui la promozione e la permanenza nella massima serie italiana per diversi anni. Di recente stiamo un po’ soffrendo in termini di numeri di giocatori, ma riusciamo comunque a mantenere un buon livello ed a partecipare a diverse competizioni.

Quali sono le caratteristiche per essere un bravo giocatore di baseball?

Sicuramente il baseball è uno sport molto complesso che richiede molto impegno, sia dal punto di vista fisico che da quello mentale. Per chi non lo sapesse, il baseball è per eccellenza lo sport in cui il fallimento è all’ordine del giorno, per cui bisogna essere in grado di tenere botta e continuare ad impegnarsi con costanza e disciplina per migliorarsi ogni giorno.

Perché consiglieresti ad un ragazzo di iniziare a giocare?

Innanzitutto, consiglio a tutti i giovani di provare diversi sport, in modo da poter mettersi alla prova e capire veramente quale sia la propria passione. Il baseball purtroppo è ancora poco conosciuto, fatta eccezione per alcune regioni in Italia, ma se praticato con dedizione è uno sport che ti porti con te per molto tempo, capace di farti crescere dentro e fuori dal campo.

Che aria c’è tra voi ragazzi?

Tra noi ragazzi c’è un clima estremamente positivo. Quest’anno abbiamo un gruppo molto eterogeneo, costituito da un gruppo di giocatori un po’ più esperti e molti ragazzi giovani che hanno tanta voglia di mettersi alla prova. L’obiettivo principale resta sempre quello di divertirsi insieme e competere per raggiungere un buon risultato.

In cosa può migliorare Bolzano?

Negli ultimi anni stiamo cercando di ricostruire un gruppo vincente, che possa essere in grado di competere in pianta stabile in serie B ed al momento opportuno provare a riportare il Bolzano in serie A. Il focus è soprattutto far crescere i tanti giovani che abbiamo incluso sempre di più in prima squadra. C’è sicuramente ancora molto lavoro da fare, ma la voglia è tanta e c’è ottimismo per il futuro.

Autore: Niccolò Dametto

Rubriche

Editoriale

Orizzonti

Tre anni fa in questo spazio mi interrogavo in merito al nostro orizzonte, a partire dal racconto...

Mostra altri
Editoriale
Senza Confini

Don Flavio. La partecipazione “al cuore della democrazia”

Don Flavio Debertol si è spento mentre a Trieste si teneva la 50ma Settimana sociale dei cattolic...

Mostra altri
Senza Confini
La Scena Musicale

Philipp Burgger e le sue discutibili doti: furbizia e qua...

Dopo averlo inutilmente inseguito per anni con lo scopo di realizzare un’intervista, il nostro es...

Mostra altri
La Scena Musicale
Racconti dalla Bassa

L’assonanza fra “polenta” e “Caldaro”

La storia, si sa, spesso si nasconde nelle parole. Una di queste è “Plent”, con la quale a Caldar...

Mostra altri
Racconti dalla Bassa
Tra arte e storia

La difficile nascita della comunità evangelica in riva al...

La nascita di una chiesa e di una comunità evangelica fu notevolmente osteggiata dalla popolazion...

Mostra altri
Tra arte e storia
Vivere per l’arte

Tanja Iarussi: archetipi, miti, presenze

Sono davvero numerosi e assai coinvolgenti i nuclei tematici della ricerca artistica di Tanja Iar...

Mostra altri
Vivere per l’arte
Scorci del capoluogo

La via dedicata a Oswald von Wolkenstein

A collegare via Isarco e via Cappuccini vi è via Wolkenstein; è il nome  di una famiglia nobiliar...

Mostra altri
Scorci del capoluogo
#qui_foodstories

Ravioli di barbabietola e caprino fresco

Ingredienti Per 4 persone Per la pasta2 – 3 barbabietole rosse400 g farina di frumento3 uov...

Mostra altri
#qui_foodstories