Un centro giovanile in cui fare musica

Attualità | 8/2/2024

Tea Ducato, operatrice culturale di BluSpace, ci racconta la nuova veste del centro giovani e i loro progetti vecchi e nuovi.

Quali sono gli obiettivi e i target del centro giovani BluSpace?

Dall’anno scorso il target è cambiato: dalle attività per bambini e bambine della scuola primaria siamo passati a proposte dedicate a ragazzi dalle medie in su. Il progetto BluSpace di MusicaBlu come centro giovani incentrato sulla musica funziona; la sfida è stata, e ancora è, quella di creare attività stimolanti e che possano rispecchiare le esigenze dei ragazzi in modo da creare un gruppo stabile all’interno del centro con cui poter creare un rapporto e sviluppare interessi e competenze sempre intorno al tema musicale. MusicaBlu vuole essere un luogo in cui si possano creare agio e benessere per potersi esprimere, ma anche solo per poter essere.

Come ti senti in questo ruolo di operatrice culturale?

Non è un lavoro semplice, è impegnativo, rischioso e pieno di sfide, ma per questo molto gratificante. Utilizzare la musica come strumento primo nel creare attività e rapporto coni ragazzi è molto stimolante ed educativo a 360 gradi. La musica insegna molto, dall’ascolto all’espressione della propria identità, dalla fragilità al saper improvvisare. Cerco di ispirarmi principalmente a due teorie pedagogiche per svolgere la mia professione al meglio: la creazione di valore di Makiguchi che si concentra sull’idea che l’educazione dovrebbe mirare alla creazione di valore nella vita dei ragazzi; e la pedagogia montessoriana che vede nello slogan “aiutami a fare da solo” il suo leitmotiv. La prospettiva che cerco di adottare è quella di riconoscere nei ragazzi il loro valore e dar loro gli strumenti e la speranza per poter essere autonomi e credere in sé stessi così da riconoscere che l’obiettivo non è la perfezione della prestazione, bensì la felicità.

Che cos’è il progetto “Mettetevi Scomodi”?

È un progetto ideato da Diego Baruffaldi e Maddalena Ansaloni durante il periodo COVID che si è concluso l’anno scorso in cui Ansaloni intervistava artisti locali ponendo loro domande scomode. Le interviste venivano registrate e caricate sui canali del centro così da arrivare agli interessati in via telematica vista la situazione di distanziamento sociale e lockdown. Questo progetto ha passato il testimone a MusicMix che consiste in interviste-concerto live.

Quali sono e sono stati i vostri progetti?

L’anno passato è stato un anno bellissimo: abbiamo seguito moltissime nuove iniziative stimolanti come degli episodi radiofonici in Rai sul tema musica e donna, il progetto della val di Fassa “Pano-rama Music”. Abbiamo collaborato con altre realtà per trasmettere temi sociali come, con Gea e OnLovera, il problema della violenza sulle donne o per partecipare a iniziative intergenerazionali. Un progetto molto interessante in arrivo è “InsideMusic”, che ha come obiettivo quello di introdurre i ragazzi al mondo della produzione e registrazione musicale all’interno dello studio di registrazione della scuola di musica.

Autrice: Anna Michelazzi COOLtour

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