Giornata della memoria: una mostra per ricordare chi siamo

Attualità | 25/1/2024

In vista della giornata della memoria abbiamo incontrato Antonio Viganò per parlare della mostra “Prove di sterminio” che verrà inaugurata in un evento gratuito proprio il giorno 27 gennaio presso il Teatro Cristallo a Bolzano. Un tema molto sentito anche da noi di COOLtour quello della memoria, che ci ha portato a quest’incontro.

Com’è nato il progetto di questa mostra?

Il progetto della mostra nasce in concomitanza con l’allestimento dello spettacolo “Impronte dell’anima” che tratta il tema del processo di eugenetica. Prima e durante l’allestimento abbiamo fatto delle indagini per cercare dei materiali utili e a Genova abbiamo trovato una cooperativa sociale di persone con handicap che aveva questa mostra e abbiamo chiesto di poterla condividere. L’abbiamo quindi ristampata e la accompagniamo ai nostri spettacoli. In questo modo resta una traccia del lavoro svolto e dà la possibilità di poter leggere e approfondire questo tema.

I ragazzi sono stati coinvolti nella realizzazione della mostra?

Con i ragazzi abbiamo approfondito e studiato il tema facendo un percorso volto a realizzare lo spettacolo. La mostra è stata un supporto e un implemento da cui trarre lo spettacolo. Nella mostra, infatti, ci sono delle cose scritte che noi poi riportiamo nello spettacolo, la connessione è evidente.

Come affrontate l’argomento del genocidio con i ragazzi?

La affrontiamo attraverso lo spettacolo che è il nostro linguaggio. La difficoltà iniziale era condividere con le famiglie dei nostri attori questa tematica. Inoltre è successo che durante le prove un’attrice ha deciso che non voleva più interpretare quel ruolo. Il fatto che non volesse più farlo per noi è stato un segnale importante perché ci ha confermato la sua consapevolezza di quello che stavamo facendo e coscienza del fatto che loro erano strumenti e attori di una storia che li toccava da vicino. Al tempo della guerra le loro erano vite non degne di essere vissute.

Questo pensiero nazista secondo lei è ancora attuale?

Questo pensiero non ha più quella radicalità che ha avuto in quel momento storico. Quando c’è una crisi profonda e si comincia a pensare che non ci sono soldi per tutti, e forse bisogna fare una scelta a chi dare e a chi non dare, in quel caso è possibile che qualche barriera crolli e che si sdoganino cose che prima non si dicevano. Più la crisi è profonda e più questi ostacoli morali crollano.

Quanto è importante occuparsi ancora di memoria?

Il tema della memoria oggi è ancor più necessario di prima perché chi è stato testimone di quei tempi tra un po’ non ci sarà più e la paura è che quello che è stato uno dei peggiori orrori della storia possa in qualche modo scomparire dalla nostra memoria. Il tenerlo in vita e farci riflettere su cosa è successo e come è potuto accedere è molto importante. Noi lo facciamo attraverso la mostra e lo spettacolo.

Autori: Redazione COOLtour

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