Elisa, la campionessa di gigante

Attualità | 1/12/2022

Elisa Platino, meranese classe ’99, è tra le migliori 65 al mondo nello slalom gigante. Medaglia d’oro agli ultimi campionati assoluti italiani veste oggi la maglia del centro sportivo dei Carabinieri. Il 13 ottobre ha prestato giuramento all’Arma e oggi indossa la divisa. “Finalmente ho realizzato il mio sogno in cui la mia passione e il mio lavoro coincidono”, afferma la sciatrice.

I primi passi sugli sci a 4 anni, poi la maglia della Nazionale e ora la divisa dei Carabinieri. Elisa, racconta la tua ricca carriera sciistica. 

Il mio primo corso di sci l’ho svolto durante le vacanze di Natale perché i miei genitori volevano che io imparassi a sciare. Subito mi è piaciuto molto: a 6 anni ho iniziato con i primi allenamenti e a 8 le prime gare con la società Scm. In seguito ho frequentato il liceo sportivo di Malles e a 15 anni sono entrata nel comitato regionale Alto Adige con cui mi sono allenata per tre anni. 
Nel 2018 una grande vittoria: mi sono classificata prima al Gran Premio d’Italia, conquistandomi così un posto nella squadra azzurra. Grazie a questo risultato, il Comitato Sportivo dei Carabinieri ha deciso di tesserarmi con la loro squadra e così ho iniziato la mia vera e propria carriera: il primo anno con la giovanile C e poi un anno in B, il team destinato alla partecipazione della Coppa Europa. 

Quale è stata la delusione più grande durante il tuo percorso?

Purtroppo nel 2020 le mie prestazioni non hanno soddisfatto le aspettative. In aggiunta è arrivato il Covid che ha messo molte realtà sportive in difficoltà. Purtroppo, così, sono stata esclusa dalla nazionale: una grande delusione per me e molta amarezza. All’improvviso non sapevo più come proseguire, anche perché i costi da sostenere erano molto elevati. 

Come sei riuscita a tornare in pista più forte di prima?

Per fortuna il gruppo sportivo dei Carabinieri mi ha accolto permettendomi di allenarmi con loro. Non ho mai mollato, anche quando i ritmi degli allenamenti erano veramente duri. I miei genitori mi hanno sempre sostenuto e così non ho mai perso di vista il mio obiettivo: far diventare la mia passione il mio lavoro. 

Quali sono stati i risultati migliori che hai raggiunto?

Il risultato di cui vado più fiera è l’8° posto della Coppa Europa ottenuto quest’anno a febbraio. Il 26 marzo invece, sono salita sul gradino più alto del podio ai campionati italiani a Sestriere, in Piemonte. Una vittoria del tutto inaspettata perché ad aggiudicarsi le prime posizioni solitamente ci sono le grandi Marta Bassino e Federica Brignone. Quest’anno però, la medaglia d’oro l’ho vinta io e ancora oggi non posso crederci. 

Cosa rappresenta per te questa medaglia?

Questa vittoria è un grande riscatto per tutti i miei sacrifici, le lacrime e il sudore versato. Sono molto orgogliosa di me e del lavoro svolto, grazie anche a tutti coloro che mi hanno seguita e sostenuta sempre.

A cosa pensi prima della discesa?

Non ho qualche gesto scaramantico in particolare, anche perché praticando uno sport con molte variabili (meteo, neve e piste), se qualcosa non dovesse rispecchiare ciò che mi ero immaginata, entrerei in panico. Solitamente prima delle gare sono abbastanza tranquilla e fino all’ultimo mi piace scherzare. Quando poi sono davanti al cancelletto mi concentro e cerco di dare tutta me stessa. 

Ora oltre che la tuta da sci, indossi la divisa dei Carabinieri. Come è stato il periodo di arruolamento e cosa ti ha lasciato?

Ad agosto ho vinto il concorso e il 5 settembre a Torino ho iniziato il periodo di arruolamento per l’Arma dei Carabinieri. È stata un’esperienza unica: un percorso di addestramento di sei settimane, ricco di lezioni di diritto penale e costituzionale, lezioni di marcia ed esami al poligono. 
Il 13 ottobre ho prestato giuramento: un’emozione indescrivibile. Finalmente ho realizzato il mio sogno in cui la mia passione e il mio lavoro coincidono. Per me è un vero onore oggi poter portare in alto i colori del centro sportivo dei Carabinieri e indossare la divisa.

Quali sono i tuoi prossimi appuntamenti sportivi?

A novembre sono iniziate le prime gare della nuova stagione. Dopo sei mesi tra palestra e atletica, è arrivato il momento di focalizzarmi sulla Coppa Europa. Spero in buoni risultati e sogno la Coppa del Mondo.

Autrice: Chiara Caobelli

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