Pedalando fino a Capo Nord

Attualità | 22/9/2022

È la notte tra il 2 e il 3 luglio e a Capo Nord il sole non tramonta. “Ho scelto di raggiungere la mia meta proprio di notte. A Capo Nord, in Norvegia, durante alcune settimane tra giugno e luglio si può assistere a quello che viene chiamato ‘il sole di mezzanotte’, un momento affascinante in cui non cala mai la notte.” Nicolò Botrugno, 29 anni, di origini romane, quest’estate ha deciso di partire da Piazza Walther a Bolzano e, percorrendo circa 4500 Km sulla sella della sua bicicletta, è arrivato a nord della Norvegia.
Nicolò, sei partito da Bolzano il 1 giugno, avrai vissuto un mese intenso. Hai pedalato sempre da solo?
È stato un mese particolare, andare in Norvegia è sempre stato un sogno per me, è un luogo dove mare e montagna si coniugano. Per arrivarci ho pedalato in media 6/7 ore al giorno, facendo 4 giorni di riposo nei quali ho fatto delle altre escursioni. Non è stato un giro esclusivamente in solitaria, fino a Berlino ho pedalato insieme ad un amico.

Ma facciamo un passo indietro, come sei arrivato a vivere a Bolzano? Quanto ha inciso la passione per lo sport?
Mi sono trasferito da Roma grazie alla mia la passione per le montagne. Qui in Trentino-Alto Adige ho finito i miei studi di Ingegneria e, come regalo di laurea, ho deciso di comprarmi una bici da corsa. Non avevo mai praticato il ciclismo come sport, però trovarsi ad avere le montagne vicino a casa, potendo fare così escursioni e sci alpinismo, ha senz’altro influito.

Hai trovato nella bicicletta un mezzo con cui passare le tue vacanze, com’è stato?
Innanzitutto devo dire di aver avuto fortuna con il meteo. Eccetto un forte temporale in Germania e qualche pioggia in Svezia e sulla costa norvegese, ho sempre trovato bel tempo. Quando ho superato il circolo polare artico ho notato un caldo eccezionale per quelle latitudini, toccando con mano gli effetti del cambiamento climatico. Nonostante fossi focalizzato sui miei obiettivi, ovvero raggiungere Capo Nord e fare delle escursioni nelle isole Lofoten, attraversando diversi Paesi ho osservato molti paesaggi. Essendo un ingegnere energetico, non ho potuto che notare la quantità elevata di pale eoliche e impianti fotovoltaici presenti in Germania, ma anche, in contrapposizione, delle centrali a carbone. E poi quelle meravigliose zone montuose a picco sul mare.

In quei posti ci sei arrivato la notte…
Volevo assistere al ‘sole di mezzanotte’. Poter sperimentare delle intere giornate con il sole sempre in cielo, durante le quali i ritmi normali vengono stravolti, è stata davvero un’esperienza.

Infine, hai fatto ritorno qui in Alto Adige.
Il ritorno è stata la parte più complicata. Avevo prenotato il volo ma sono arrivato a destinazione prima del previsto. In quei giorni c’è stato il picco degli scioperi della compagnia aerea e, come me, tanti passeggeri sono rimasti a terra. Dunque, senza voli, sono stato costretto a smontare la bicicletta, metterla in un cartone, salire prima su un bus, poi su due treni e, infine, sull’aereo che da Stoccolma mi ha portato a Bergamo. Fortunatamente le nazioni del nord d’Europa sono più inclusive dell’Italia quando si parla di biciclette e, quindi, non ho avuto nessun problema con il trasporto del mezzo.

Autore: Andrea Dalla Serra

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