Spazio 77: un luogo davvero particolare

Attualità | 22/9/2022

Matteo De Checchi, insegnante e attivista, è anche uno dei referenti dello Spazio 77, un luogo di cittadinanza attiva in Via Dalmazia e ci spiega in cosa consiste questo progetto.

Quando è nato lo Spazio 77 e perché?

Lo Spazio è stato ufficialmente inaugurato nel gennaio del 2019. L’idea era, ed è ancora adesso, quella di creare uno spazio sociale in un quartiere con moltissime difficoltà. Volevamo, inoltre, costruire un luogo che potesse coinvolgere una serie di associazioni, realtà e reti che si rispecchiassero nei nostri valori: quelli dell’antifascismo, dell’antirazzismo e dell’antisessimo. Lo zoccolo duro del progetto è formato da una quindicina di individui e intorno a loro girano quaranta o cinquanta persone che supportano l’iniziativa. Lo Spazio è indipendente, non riceve quindi contributi, ma viene sostenuto dai singoli che possono mettere una quota individuale a scelta.

Quali sono le attività che organizzate? 

Una delle attività in corso è la ciclo officina. Una volta a settimana è possibile venire al 77 e sistemare la bicicletta gratuitamente. Un’altra attività è quella di raccogliere materiale scolastico e darlo alle famiglie che non sono riuscite, per problemi finanziari, a comprare il materiale ai loro figli. Abbiamo uno sportello tecnologico dove aiutiamo a scrivere il curriculum e ad avviare al lavoro chi lo richiede. C’è anche uno sportello legale dove l’avvocato Nicola Ponzi spiega in quali uffici andare a seconda della necessità del richiedente e pubblicizza il patrocinio gratuito, cioè il diritto di avere l’avvocato gratuito in Italia. Abbiamo un corso “scioglilingua” per il tedesco base.
Organizziamo anche diversi eventi, come ad esempio delle presentazioni di libri. Negli ultimi mesi molti di questi eventi sono collegati alla questione ambientale, abbiamo infatti una buona collaborazione con XR (Extinction Rebellion), che è un’associazione che lotta per la tutela dell’ambiente. Il 30 settembre inoltre ospiteremo al 77 un’associazione di Verona, di nome “Pink Refugees”. 
È un’iniziativa che si prende cura in particolare dei migranti che arrivano in Italia e che fanno parte della comunità LGBT+.

Come mai lo Spazio 77 è così speciale?

Quando siamo arrivati nel quartiere di via Dalmazia, siamo stati guardati all’inizio con diffidenza, ma con il tempo abbiamo conquistato la fiducia del quartiere e in molti si sono fatti coinvolgere, dai più giovani ai più anziani.

Autrice: Sarah Sartoretto COOLtour

Rubriche

Editoriale

Smascherare l’appeal

Lo scorso 31 maggio in tutto il mondo si è celebrata la Giornata Mondiale Senza Tabacco. Quale mi...

Mostra altri
Editoriale
Senza Confini

L’Alto Adige plurale che «non ci dispiace affatto»

Mentre si parla a sproposito di seconde generazioni (addirittura, secondo qualcuno, «criminali di...

Mostra altri
Senza Confini
La Scena Musicale

Radio Tandem: dopo trent’anni Volxfesta al capolinea?

Trenta: tante sono state le edizioni live della kermesse organizzata da Radio Tandem e dall’omoni...

Mostra altri
La Scena Musicale
Racconti dalla Bassa

Kurtini, un paese che è nato dall’acqua 

l toponimo Cortina/Kurtinig contiene con ogni probabilità il termine latino curtis, parola che ne...

Mostra altri
Racconti dalla Bassa
Tra storia, arte e architettura

Annamaria Mondini, con poesia e scrittura elogiò la riser...

«Quello che desidero di più è una vita riservata con i miei affetti familiari». Quella di Annamar...

Mostra altri
Tra storia, arte e architettura
Balconorto

Terra di diatomee

Nel mondo dell’agricoltura biologica e della cura di orto e BalconORTO, si sente sovente parlare ...

Mostra altri
Balconorto
Invito alla scoperta

Tra storia e natura a Bronzolo

Nella zona della Bassa Atesina esiste più di un luogo che merita di essere scoperto per il suo bi...

Mostra altri
Invito alla scoperta
Scorci del capoluogo

La strada dedicata ad Aurelio Nicolodi

Aurelio Nicolodi, al quale la città ha voluto dedicare la via che si inerpica all’estremità del r...

Mostra altri
Scorci del capoluogo