Un libro per passare… dal buio alla luce

Attualità | 30/6/2022

Raccogliere il dolore e incanalarlo attraverso la scrittura, dando forma a pensieri, tormenti, delusioni. Un esercizio di sfogo che ha permesso a Stefano Rossi, giovane bolzanino di 25 anni, di superare un momento molto buio della sua vita trasformandolo in luce. Fogli di carta intrisi di parole e riflessioni sulla vita, sull’amore e sull’amicizia che hanno preso forma giorno dopo giorno trasformandosi infine in un libro. Si chiama “Ombrello di tutti, sole di nessuno” (edito da Praxis) l’esordio letterario di Stefano, che in 220 pagine racconta la storia di Davide, il suo alter-ego romanzato, che è poi la storia di ognuno di noi. La casa editrice lo definisce un romanzo esistenziale, ma forse è anche qualcosa di più, viste le sue origini molto lontane: “Il libro nasce idealmente in quinta superiore, quando decisi di smettere di praticare ciclismo. Fu una scelta difficile che mi tormentò molto. Durante gli anni universitari trascorsi a Bologna poi fui lasciato dalla mia ragazza dell’epoca e fu un’altra batosta difficile d’accettare – racconta Stefano -. Ho attraversato un lungo periodo molto difficile in cui riuscivo a trovare un sano sfogo solo nella scrittura”.
Stefano decide così di raccogliere i suoi pensieri su carta e traslarsi in qualcosa di più grande, un romanzo in cui il protagonista vive una storia d’amore con una ragazza. È da questo incipit che vengono snocciolate tante riflessioni su temi come l’amore, l’incapacità di ricostruire qualcosa che si rompe, sul tempo che scorre, gli abbracci, i drammi adolescenziali, le crisi e i fallimenti: “Mi sono guardato attorno e mi sono reso conto che anche i miei amici e conoscenti avevano problemi e pensieri tenuti nascosti. Ho involontariamente svolto un lavoro sociologico che ho unito a quello di introspezione. Nel romanzo Davide è un ragazzo che si carica i problemi di chiunque li stia intorno ma non riesce a risolvere i suoi. Penso che chiunque legga il libro riesca a rispecchiarsi almeno in un passaggio, una frase o un capitolo”, prosegue Stefano.
Ma il romanzo cerca anche di aprire una breccia nelle maglie della società odierna, in cui, secondo l’autore, molto dolore viene spesso nascosto sotto al tappeto: “Al giorno d’oggi si cerca sempre e solo di mostrare le cose belle che ci accadono e mai quelle brutte. Viviamo in una società in cui amare e amarsi è complicato, un tema che fa ancora molta paura e che spesso non si desidera affrontare. Non bisogna vergognarsi di ciò che si vive, la vita è fatta di salite e discese, l’importante è come le si approccia”. Stefano racconta che anche la scelta di adottare un personaggio maschile è stata ragionata: “La nostra società è molto maschilista, ma penso che all’interno del concetto di amore lo ‘svantaggiato’ sia ancora l’uomo, che viene dipinto come quello che non può e non deve soffrire, che deve sempre mostrarsi forte. In realtà il dolore appartiene a tutti, in egual maniera”, conclude Stefano. Il libro è acquistabile nelle librerie di Bolzano, soprattutto Athesia e Cappelli, e online sul sito della casa editrice.

Autore: Alexander Ginestous

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