Le fatiche del Bike Sharing a Bolzano #2

Attualità | 2/6/2022

Nello scorso numero vi abbiamo parlato della sensazione di trascuratezza del tanto osannato servizio di Bike Sharing cittadino. Dopo i problemi riscontrati due settimane fa, abbiamo riprovato, questa volta con successo, a registrarci al servizio tramite la Web App – segno che la nostra segnalazione alla ditta Ecospazio, appaltatrice del servizio, qualcosa deve aver smosso.

Per poter prendere in prestito una delle 24 biciclette normali e a pedalata assistita (dovevano essere molte di più) ancorate in 10 delle 16 ciclostazioni (dati verificati sulla app, che ci informa pure che diverse sono offline e quindi non funzionanti), è necessario caricare il proprio portafoglio digitale, cosa possibile solo inserendo i dati di una carta di credito, non ad esempio con sistemi tipo Paypal, da molti ritenuti, oltre che immediati, più rassicuranti.
Dalle infografiche alle ciclostazioni apprendiamo che si può accedere al servizio anche tramite card RFiD. Si ma quale? Solo consultando il sito del Comune veniamo a sapere che si tratta della carta Alto Adige Pass per i mezzi pubblici – ma perché quindi non scriverlo sulle infografiche?). Proviamo pertanto ad accedere così, ma sul display compare il messaggio “Utente non riconosciuto”.
Una volta rientrati, torniamo sul sito internet del Comune (che non è quello della Web App, che è di Ecospazio) e scopriamo che, una volta che il display della ciclostazione riconosce l’Alto Adige Pass, compare un codice che dobbiamo inserire nella schermata di registrazione della Web App. E viene il dubbio che il codice di cui parla il sito sia il numero lunghissimo che abbiamo visto sulla schermata “utente non riconosciuto”. Anche ammesso che sia così (ma non è detto), questa informazione dovrebbe essere indicata nelle infografiche, che invece parlano di accesso tramite Web App oppure tramite card Rfid (non meglio specificata). Invece questa, almeno in fase di attivazione, ha bisogno della Web App.

Non c’è da sorprendersi quindi se a molti il sistema di Bike-Sharing risulta talmente macchinoso da scoraggiarne l’utilizzo – e in tutto questo, le poche biciclette disponibili e l’evidente stato di trascuratezza di alcune ciclostazioni non aiuta.
Una impressione che ci viene confermata da una nostra lettrice. Scrive la signora Elisa: “abito in Piazza Gries e sarebbe molto comodo poter prendere la bici per andare in stazione e poi prendere il treno. Mi sono regolarmente iscritta nel sito. Non ho caricato il conto, perché non mi fidavo del sistema. E ho fatto bene. Ho provato ad attivare l’Alto Adige Pass per prendere la bici, ma il totem di Piazza Gries non dà alcun segno di vita. Ho così contattato Ecospazio facendo presente che il totem di Piazza Gries non reagisce all’Alto Adige Pass e non mi hanno mai più risposto. Ma io mi chiedo: il Comune non poteva fare come in tutta Italia una convenzione con Ridemovi: una VERA app (attiva p.es. a Padova e a Bologna, ndr), attivabile in pochi minuti, funzionante perfettamente in tutto il paese?”.

Autore: Till Antonio Mola

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