Il ciclismo su pista arriva in quartiere

Attualità | 5/5/2022

L’attività del gruppo di atleti del Centro Pista di Bolzano è da sempre e letteralmente, un’attività sportiva ‘fuori dal Comune’. Tra le varie discipline, il ciclismo, presenta anche la varietà su pista – praticata all’interno di un velodromo – che a Bolzano, però, è certo tra le meno diffuse. L’Associazione, presieduta da Salvatore Falcomatà, raduna i giovani atleti delle Società ciclistiche dai 12 ai 16 anni, consentendo loro di conoscere questa disciplina praticandola in veri e propri velodromi fuori Regione, una volta a settimana. In quest’ultimo periodo, però, si è fatta strada una valida alternativa: allenarsi anche alla Pista Zero.

Ne abbiamo parlato con Matteo Cagol, studente di Scienze della Formazione che, negli anni, grazie alla propria esperienza agonistica, ha visto diversi velodromi europei e, ora, punta a conciliare il ciclismo con diversi aspetti educativi.

IL VELODROMO MANCANTE
“Il nostro centro pista è caratterizzato dall’assenza di una struttura dove potersi allenare, ci definiamo un gruppo ‘itinerante’. Il problema di fondo è che per arrivare ad un velodromo dobbiamo percorrere circa 100km, questo non facilita sicuramente l’avvicinamento alla disciplina e impedisce un allenamento costante agli atleti” spiega Cagol.
In accordo con la Circoscrizione Don Bosco e il Comune, per la prima volta la Pista Zero è diventata dunque sede di allenamento ciclistico. “In seguito alle vittorie Olimpiche della bolzanina Antonella Bellutti, la Pista Zero è, fin dalla sua creazione, una struttura pensata anche per il ciclismo ma, fino ad ora, nessuno l’aveva mai utilizzata per allenarsi” precisa Cagol.

NON SOLO AGONISMO
Nelle ultime settimane i corridori hanno notato un grande interesse per i propri allenamenti anche da parte dei passanti lungo il marciapiede e la ciclabile appena sopra la struttura: “Soprattutto per i giovani, è importante avere un riferimento vicino a casa e poter vedere altri coetanei che praticano sport. I nostri incontri possono diventare un punto di riferimento, non solo per il quartiere, ma pure per tutti gli interessati”. Ad oggi sono previste due ore alla settimana ma, in futuro, il Centro Pista provvederà a prestabilire alcune giornate di prova rivolte al pubblico.
E sulla qualità della pista, sicuramente non paragonabile ai velodromi tradizionali, Cagol evidenzia: “Personalmente la trovo molto ‘didattica’, ha un manto tenuto bene, ed è una pista corta che consente di imparare velocemente le tecniche per avere un buon controllo della bicicletta – che, ricordiamolo, è sprovvista di freni e cambi – specie mentre si pedala in curva. Ecco perché è importante avere un luogo di questo genere vicino a casa, dove poter provare e riprovare, abituandosi alle peculiarità di questa disciplina. La confidenza con il mezzo e con lo ‘scatto fisso’, la specializzazione nelle diverse fasi delle gare – dalla partenza alle dinamiche di incontro con gli avversari effettuate ad alta velocità – possono essere considerati dei ‘traguardi di competenze’ che uniscono lo sport alla formazione. Un aspetto, quest’ultimo da non sottovalutare. L’avvicinamento al ciclismo – conclude Cagol – possiede un valore in sé a prescindere dalle prestazioni agonistiche.”

Autore: Andrea dalla Serra

Rubriche

Racconti dalla Bassa

Il fiume Adige, la storica strada d’acqua delle Alpi

Per migliaia di anni l’Adige non fu soltanto un fiume. Fu la più importante via di comunicazione ...

Mostra altri
Racconti dalla Bassa
Editoriale

Keep calm

Nell’ambiente giornalistico c’è chi dice che le buone notizie non sono notizie. Personalmente non...

Mostra altri
Editoriale
Senza Confini

Tribunale. Simbolo del diritto da ricostruire

Ore 6.24, 16 luglio. Boato nel cuore della Bolzano oltre Talvera. Nuvola di polvere bianca. L’edi...

Mostra altri
Senza Confini
La Scena Musicale

Nel dubbio tòccati: i Santo Marcio son tornati

Ad inizio giugno, con folta partecipazione di fan, amici e parenti, i Santo Marcio sono tornati a...

Mostra altri
La Scena Musicale

Tre vite, tre artiste, in viaggio fra la realtà locale e ...

Spesso la vita delle artiste riflette i tempi in cui vissero e come, in ogni epoca, le donne viag...

Mostra altri
Vivere per l’arte

L’arte concettuale di Hannes Egger

Hannes Egger, artista residente a Lana, ma in realtà cittadino del mondo, possiede uno sguardo sa...

Mostra altri
Vivere per l’arte
Scorci del capoluogo

La strada dedicata a Giacomo Puccini

Nei pressi del rione Firmian sono tre le vie intitolate a grandi della musica, oltre a Mahler e M...

Mostra altri
Scorci del capoluogo