Bambini con genitori separati: ecco il supporto

Attualità | 30/9/2021

A fine ottobre torneranno attivi i GDP, Gruppi di Parola per figli di separati, organizzati dall’ASDI di Bolzano, il Centro di Mediazione Familiare che ha seda a Bolzano in via Diaz. Gli incontri saranno gratuiti e permetteranno ai bambini e ragazzi di affrontare la separazione con una cassetta degli attrezzi a portata di tutti, sfogandosi attraverso strumenti come il disegno, il gioco, la lettura, la parola.

Tra i problemi alimentati dall’avvento del Covid e dei conseguenti lockdown, c’è anche quello delle crisi delle relazioni e dei matrimoni. Il dover rimanere chiusi in casa ha messo a dura prova la vita di coppia, contribuendo a incrinare rapporti a volte già complicati tra fidanzati e sposi, oltre a farci perdere il contatto sociale con amici e conoscenti. In Italia, secondo quanto riportato dall’Associazione Nazionale divorzisti, il primo lockdown di marzo 2020 ha causato un aumento delle separazioni del 60% rispetto all’anno precedente. Numeri che in Alto Adige erano allarmanti già nel 2019, quando l’Astat comunicò la separazione di 655 coppie nel solo anno solare, quasi due al giorno. E il ventaglio di motivi è ampio: da una semplice prospettiva di vita che non contempla più l’altro partner, alle incomprensioni giornaliere, dalla situazione economica difficile all’infedeltà coniugale, arrivando, purtroppo, anche ai casi di violenza domestica. Si tratta di situazioni che, se vengono ridotte al minimo comune denominatore, restituiscono sempre e soltanto una grande vittima: i figli. Sono loro infatti che, nella quasi totalità dei casi, devono farsi carico del malessere che i genitori riversano su di loro, patendo una condizione di disagio che può incidere pesantemente sul loro equilibrio psicologico. Il momento della separazione dei genitori può essere un momento traumatico per i figli, costretti a confrontarsi con la preoccupazione di poter perdere il loro affetto, sentirsi soli e non avere nessuna valvola di sfogo per parlare ed esprimere ciò che provano.
Proprio per questo è necessario offrire loro il massimo supporto. A fine ottobre torneranno attivi i GDP, Gruppi di Parola per figli di separati, organizzati dall’ASDI di Bolzano, il Centro di Mediazione Familiare. Gli incontri saranno gratuiti e permetteranno ai bambini e ragazzi di affrontare la separazione con una cassetta degli attrezzi a portata di tutti, sfogandosi attraverso strumenti come il disegno, il gioco, la lettura, la parola. A condurre i gruppi saranno dei conduttori qualificati che aiuteranno i bambini a buttare fuori ciò che nel momento della separazione dei genitori spesso accumulano.
“Questi gruppi vogliono dare ascolto alle parole dei figli senza patologizzare la separazione o un divorzio, non interpretiamo le loro parole, né delegittimiamo i genitori o riferiamo a loro ciò che emerge”, spiega la dottoressa Roberta Cirimbelli, coordinatrice del progetto, con la quale abbiamo scambiato quattro chiacchiere sull’argomento.

Dottoressa, quello delle separazioni sembra essere un fenomeno sempre più frequente che colpisce in prima persona molti bambini. È davvero così?
Sicuramente sì, l’aumento di questo fenomeno è evidente. Il Covid ha fatto esplodere la bolla dei problemi e favorito il processo di distacco tra quei genitori che da tempo non andavano più d’accordo. I bambini, dovendo restare a casa, hanno visto nascere e svilupparsi conflitti che prima non conoscevano perché venivano tenuti nascosti, trovandosi in mezzo a loro malgrado.

E ciò cosa ha comportato?
I
l non riuscire ad esprimere il proprio disagio verbalizzandolo. I bimbi sono come spugne, e il rischio maggiore è quello di trasmettere un modello di relazione di coppia e di famiglia dove è normale non essere sereni, non condividere, non rispettare, non amare.

Come si ‘protegge’ il proprio figlio dal trauma della separazione?
È necessario tenere sempre a mente che l’aspetto più esposto del bambino è quello psicologico. È fondamentale quindi non coinvolgerlo nelle liti o utilizzarlo come pretesto per una discussione, anche se spesso ciò avviene inconsciamente. I bambini ascoltano molto e si rendono conto della situazione che si sta vivendo. Gli adulti devono capire che si è genitori per tutta la vita, quindi è fondamentale per i figli che loro continuino a rispettarsi a vicenda e che collaborino entrambi per crescerlo al meglio.

Non è sempre facile però…
Certo, ma è necessario per i figli perché devono adattarsi ad una nuova situazione. Quando i genitori si separano, loro si sentono in preda alla frustrazione e al disagio, e i bimbi si sentono in colpa e smarriti. Questo crea un cortocircuito che divide più che unire, togliendo punti di riferimento. Per questo esistono iniziative e gruppi in cui è possibile cacciare fuori i pensieri e i propri tormenti che a volte faticano ad uscire.

Autore: Alexander Ginestous

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