La stagione totale del Teatro Stabile di Bolzano

Attualità | 30/9/2021

Rocco Papaleo, Claudio Bisio, Ottavia Piccolo, Paolo Fresu, Natalino Balasso, Michele Placido, Anna Della Rosa, Danio Manfredini e Antonio Rezza tra i protagonisti della stagione 2021/22.

A Bolzano la nuova stagione 2021/2022 si compone di 19 spettacoli nella Sala Grande del Teatro Comunale. Una programmazione ricca e ad ampio raggio, sia per il numero di spettacoli che vengono presentati nel corso dell’anno teatrale, che per le cinque produzioni e coproduzioni che suggellano collaborazioni con gli artisti e le realtà teatrali più interessanti e vitali del panorama italiano.

Rocco Papaleo e Fausto Paravidino

Inaugura la stagione 2021/2022 “Tango Macondo. Il venditore di metafore”, la nuova produzione dello Stabile che fonde narrazione a musica popolare, tanghi, riti arcaici e contemporaneità. Lo spettacolo, che debutta in prima assoluta al Comunale di Bolzano giovedì 28 ottobre alle 20.30, è scritto e diretto da Giorgio Gallione sulle musiche composte ed eseguite dal vivo da Paolo Fresu. Un viaggio ai confini tra delirio e geografia, interpretato da Ugo Dighero, Rosanna Naddeo e Paolo Li Volsi, in dialogo continuo con il trio composto da Fresu, Daniele di Bonaventura e Pierpaolo Vacca e con i danzatori Francesca Zaccaria, Valentina Squarzoni, Angela Babuin e Luca Alberti.

Paolo Fresu

“Balasso fa Ruzante (Amori disperati in tempo di guerre)” è un altro spettacolo nato e cresciuto a Bolzano. Balasso riscrive l’opera di Angelo Beolco detto il Ruzante e interpreta questo nuovo testo teatrale, nato da una raffinata e profonda ricerca linguistica, assieme ad Andrea Collavino e Marta Cortellazzo Wiel. A dirigerli Marta Dalla Via, raffinata caratterista e profonda conoscitrice delle corde espressive di Balasso / Ruzante.

Natalino Balasso

Rocco Papaleo assieme a Fausto Paravidino sono i protagonisti principali di “Peachum. Un’opera da tre soldi”, lo spettacolo che Paravidino ha scritto ispirandosi a Bertolt Brecht. Per la prima volta assieme, Papaleo e Paravidino portano in scena questa epopea dedicata all’antieroe Peachum, re dei mendicanti.

Dalla sinergia tra talenti e personalità nasce in seno allo Stabile bolzanino anche “Eichmann. Dove inizia la notte” di Stefano Massini. In questo dialogo di squassante semplicità Massini immagina il confronto tra la filosofa e politologa Hannah Arendt e Adolf Eichmann. A interpretare questa spettacolo troviamo due personalità del teatro: Ottavia Piccolo e Paolo Pierobon, dirette da Mauro Avogadro.

Claudio Bisio, Valerio Binasco, Lucia Poli, Umberto Orsini, Pippo Del Bono, Anna Della Rosa, Silvio Orlando, Antonio Rezza, Deniz Özdoğan, Arturo Cirillo, Danio Manfredini, Silvio Orlando, Valter Malosti, Sara Bertelà, Filippo Dini, Franco Branciaroli, Tindaro Granata e Michele Placido sono quindi alcuni tra i protagonisti degli altri spettacoli in cartellone, mai come quest’anno aperto a tutte le forme del fare teatro d’arte.

Claudio Bisio

Michele Placido interpreta il perfido Don Marzio nella commedia goldoniana “La Bottega del Caffè” per la regia di Paolo Valerio. Claudio Bisio, diretto da Giorgio Gallione, sarà il protagonista de “La mia vita raccontata male”, dirompente monologo tratto dal romanzo di Francesco Piccolo. Due fuoriclasse come Umberto Orsini e Franco Branciaroli vestono i panni di due amici che si ritrovano dopo un non motivato distacco: nella commedia “Pour un oui ou pour un non”, Nathalie Serraute, una delle più importanti scrittrici francesi del Novecento, s’interroga sui motivi della loro separazione.
Il tema dell’amicizia è alla base anche di un evento speciale, lo spettacolo “THE SPANK” di Hanif Kureishi, scrittore di fama planetaria. Kureishi ha costruito un testo che attraversa un ampio spettro di emozioni, con straordinario senso dell’umorismo e una nota malinconica. “THE SPANK” è diretto da Filippo Dini e interpretato assieme a Valerio Binasco, artisti e amici dalla sensibilità affine.
Valter Malosti dirige e interpreta “Se questo è un uomo” di Primo Levi, portando per la prima volta in scena direttamente il romanzo, senza alcuna altra mediazione.
A un’altra opera letteraria, quella di Romain Gary, si ispira il monologo di Silvio Orlando “La vita davanti a sé”. Orlando, accompagnato da una band composta da quattro musicisti, conduce il pubblico tra le pagine del romanzo che dipinge con leggerezza e poesia le vite sgangherate del piccolo Momò e di Madame Rosa.
Filippo Dini offre una nuova rilettura di “Casa di Bambola” di Henrik Ibsen.
Geppy Gleijeses, Lucia Poli e Maurizio Micheli per la regia di Guglielmo Ferro, sono gli straordinari interpreti di un testo di culto dedicato alla vita dei teatranti: “Servo di scena” di Ronald Harwood.
Arturo Cirillo, regista e attore napoletano con una spiccata sensibilità per la danza e la musica, darà nuova vita al personaggio di “Cyrano de Bergerac”, nato dalla penna di Edmond Rostand.
Leonardo Lidi, giovane e promettente regista, ha deciso di riprendere “Lo zoo di vetro”, il testo più noto di Tennessee Williams, per proporre una nuova visione di questo classico, grazie all’interpretazione di Lorenzo Bartoli, Tindaro Granata, Mariangela Granelli e Anahì Traversi.
Pippo Del Bono, il talento più folle e visionario del teatro contemporaneo, è protagonista di due spettacoli, “La Gioia” e “Amore”, presentati a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro. Due spettacoli che Del Bono porta in scena con la sua Compagnia che rappresentano il percorso, travagliato e complesso, alla ricerca dei sentimenti più puri.
Il filo rosso dei grandi maestri del contemporaneo ha il volto del maestro invisibile Danio Manfredini che presenta il suo nuovo spettacolo, “Nel lago del Cor”. In cui Manfredini descrive la condizione dei lager che rappresentano la ferocia dell’uomo, simboli di terrore e sofferenza, di quello smarrimento esistenziale e spirituale mai provato altrove.
Nuovo è anche il testo “Sorelle”, scritto dal regista e autore francese Pascal Rambert che ha scelto Sara Bertelà e Anna Della Rosa per portare in scena il rapporto tempestoso e il profondo legame d’amore che lega due sorelle.
Delirante, incontenibile, spiazzante sarà infine lo spettacolo “Bahamuth”, di Antonio Rezza e Flavia Mastrella.

Michele Placido

I BIGLIETTI

Le normative relative al riempimento delle sale sono in continua evoluzione e anche per questa stagione il TSB vende solo biglietti singoli per gli spettacoli in cartellone. In accordo con i principali enti teatrali della città (VBB, Fondazione Orchestra Haydn e Teatro Cristallo), il TSB ha adottato una politica di prezzi semplificata che accentua ulteriormente l’accessibilità da parte di un vasto pubblico: le fasce di prezzo sono solo tre: 15 euro biglietto intero, 10 euro ridotto, 6 euro Under 26. Agli abbonati 2019/2020 riserva il prezzo ridotto di €10. I biglietti per tutti gli spettacoli sono in vendita alle casse del Teatro Comunale di Bolzano, sul sito www.teatro-bolzano.it e si possono acquistare inoltre scaricando l’APP Teatro Stabile di Bolzano (iOs e Android).
Chi si assicura i biglietti per tutta la stagione (19 spettacoli) entro il 14 novembre potrà godere di un prezzo ridotto di 170 euro.+

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