Salgari, Berlinguer e… Maradona

QuiIntervista | 17/6/2021

Guido Margheri, 62 anni, è nato a Firenze ed è “cresciuto” a Milano. Dopo aver girato per l’Italia è arrivato a Bolzano alla fine del 1989. Attualmente lavora alla SAD ed è Presidente di ANPI Alto Adige Südtirol, l’associazione fondata nel 1944 dalle partigiane e dai partigiani come Casa Comune per le cittadine e i cittadini antifascisti, promuovendo la memoria attiva della Resistenza e l’attuazione dei principi fondamentali della Costituzione.

La cosa che mi piace di più di me stesso.
Sono ostinato.

La volta in cui sono stato più felice.
Quando ho realizzato di essere diventato “il Babbo”. 

La volta in cui sono stato più infelice.
La prossima… purtroppo l’infelicità è assoluta. Variano solo i tempi.

Da bambino sognavo di diventare…
Un bibliotecario con tutti i libri del mondo a disposizione.

L’errore che non rifarei.
Diventare adulto troppo presto.

La persona che ammiro di più.
Tantissime. Forse Nelson Mandela.

Un libro da portare sull’isola deserta.
“3 Uomini in barca per non parlar del cane”, di Jerome Klapka Jerome. 

Il capriccio che non mi sono mai tolto.
Viaggiare nello spazio. 

L’ultima volta che ho pianto.
Per fortuna sono ancora capace di commuovermi.

La mia occupazione preferita.
Leggere.

Il paese dove vorrei vivere.
Un mondo senza ingiustizie.

Il colore che preferisco.
Lo spettro intero, ovvero l’arcobaleno.

Il fiore che amo.
La margherita.

Il mio piatto preferito.
Milanese con patate fritte , ma non ho “pregiudizi”.

Il mio musicista preferito.
Il “boss” Bruce Sprengsteen.

Il mio pittore preferito.
Leonardo.

Non sopporto…
I fanatici, e in particolare i razzisti.

La mia paura maggiore.
Diventare cinici e egoisti. 

L’oggetto a cui sono più legato.
La storica edizione annotata delle opere complete di Emilio Salgari.

La massima stravaganza nella mia vita.
Aver rubato il cartello di un consolato, durante un Capodanno.

Mi sono sentito orgoglioso di me stesso quando…
Berlinguer mi ha stretto la mano per ringraziarci dell’impegno nel movimento per la pace.

Il mio motto.
“È sapiente solo chi sa di non sapere, non chi s’illude di sapere e ignora così perfino la sua stessa ignoranza.” E, ovviamente, anche “chi non mi ama non mi merita”.

Per un giorno vorrei essere.
Diego Armando Maradona (in campo), anche se sono orgogliosamente un “gobbo” nato a Firenze.

Se fossi un animale sarei…
Un gatto o, forse, un elefante.

Rubriche

Senza Confini

Bisogno di democrazia vera nell’epoca del bullismo globale

Autocrazie, populismi, sovranismi, nazionalismi, indebolimento delle democrazie e del multilatera...

Mostra altri
Senza Confini
La Scena Musicale

The Rumpled: un anno di corsa

Il 2026, e non è ancora terminato, è un anno che la band folk rock in cui milita il fisarmonicist...

Mostra altri
La Scena Musicale
Racconti dalla Bassa

La realtà di Laives e Ora sulla soglia della guerra

L’orrore della guerra non ha nomi e non ha volti. Rimane nei numeri, nelle date, nelle lapidi. Ma...

Mostra altri
Racconti dalla Bassa
Tra storia, arte e architettura

Quelle donne, muse di creatività, ci raccontano lo stile ...

Resterà aperta fino al 18 ottobre la mostra “Luce di donna”, a Merano a Palais Mamming. Fra le nu...

Mostra altri
Tra storia, arte e architettura
Balconorto

Gute Reise, Mirco! Parte III

Oggi è dirimente far comprendere subsidenza atmosferica, compressione adiabatica e crollo dell’al...

Mostra altri
Balconorto
#qui_foodstories

Uova alla paprika

INGREDIENTI 8 uova180 g tonno sott’olio1 cucchiaio capperi sott’aceto3 cucchiai maioneseq.b. olio...

Mostra altri
#qui_foodstories
Scorci del capoluogo

La strada dedicata a Nazario Sauro

A Oltrisarco vi sono due vie dedicate a martiri irredentisti; oltre a via Fabio Filzi vi è via Na...

Mostra altri
Scorci del capoluogo
Editoriale

Autunno

Nella riflessione da me proposta nella scorso editoriale mi ero soffermato sul concetto di vacanz...

Mostra altri
Editoriale