“A 26 anni ho aperto la mia associazione”

QuiIntervista | 25/3/2021

Anna Moser è nata a Bolzano nel 1993 e da allora abita a Laives. La sua passione più grande sono gli animali. “Più che una casa abbiamo sempre avuto uno zoo”, racconta. Diplomata tecnica di laboratorio chimico e biologico, nel 2015 sceglie un’altra strada e apre un negozio di toelettatura per animali domestici. A 20 anni scopre la Pole dance e inizia a praticarla come allieva a livello amatoriale, fino a ottenere il diploma da istruttrice. Nel 2020 apre la sua associazione sportiva, dove tiene corsi di pole dance, flessibilità ed exotic dance. Oggi studia per diventare Personal trainer.

La cosa che mi piace di più di me.
Il lato sensibile, che prende a cuore le situazioni che lo meritano.

La volta che sono stata più felice.
Quando ho realizzato il mio sogno di prendere un cavallo.

La volta che sono stata più infelice.
Quando credevo di aver perso tutto e di non riuscire più ad andare avanti. Per fortuna ho incontrato le persone giuste sul mio cammino.

Da bambina sognavo di diventare…
Un’insegnante di danza classica.

La persona che ammiro di più.
Ammiro le persone che hanno il coraggio di cambiare.

Un libro da portare su un’isola deserta.
“Il conte di Montecristo”, se poi non dovesse piacere, le tante pagine garantiscono un falò duraturo.

L’ultima volta che ho perso la calma…
Praticamente tutti i giorni, il self-control non è il mio forte, ma ci sto lavorando.

Il capriccio che non mi sono mai tolta.
Una vacanza con le amiche.

La mia occupazione preferita.
La Pole Dance, ma si gioca il primo posto con “mangiare dolci sul divano”.

Il posto in cui vorrei vivere.
Una località al caldo, vicino al mare.

Non sopporto…
Le ingiustizie e i prepotenti.

La mia paura più grande.
Perdere qualcuno che amo, al secondo posto la malattia.

Dico bugie solo…
Quando penso che la verità faccia troppo male, ma me ne pento tutte le volte.

Il giocattolo che ho amato di più.
I peluche.

L’oggetto a cui sono più legata.
Le foto, ma quelle “alla vecchia maniera” stampate e incollate sugli album.

Dove mi vedo tra dieci anni.
Il “dove” non è importante, spero però di essere felice e di avere una famiglia tutta mia. Spero ci sia tanto amore nel mio futuro.

Mi sono sentita orgogliosa di me stessa quando…
Ho aperto la mia associazione sportiva, la mia seconda attività, a 26 anni.

Foto principale: Roberto Rotulo

Rubriche

Senza Confini

Cento anni, cento candeline. Tutto il resto è vanità

La zia Lucia ha compiuto cent’anni. È nata l’ultimo giorno di primavera del 1926, dopo l’autunno ...

Mostra altri
Senza Confini
Editoriale

Codice rosso

Ne sono consapevole: nei nostri centri abitati esiste una minoranza di cittadini a cui il caldo p...

Mostra altri
Editoriale
Invito alla scoperta

Villa Freischütz: uno scrignodi storia, arte e cultura

Merano offre continue sorprese e visitarla più e più volte è necessario oltre che un piacere. Fra...

Mostra altri
Invito alla scoperta
Racconti dalla Bassa

Il Trens-Birg sopra Laives, Wallburg a lungo dimenticata

Nel 1931 la rivista “Der Schlern” pubblicò una breve ma significativa segnalazione destinata a ri...

Mostra altri
Racconti dalla Bassa
Tra storia, arte e architettura

Clara Schreiber, un’avanguardia femminista nella realtà m...

Fin dai suoi esordi come città di cura, Merano fu la meta di imprenditori, medici, commercianti e...

Mostra altri
Tra storia, arte e architettura
Vivere per l’arte

Mario Trippa

Le origini di un artista traspaiono spesso dal suo uso delle tonalità prima ancora che dalla scel...

Mostra altri
Vivere per l’arte
Scorci del capoluogo

La strada dedicata a Nino Bixio

Via Nino Bixio, collegante via Fago con le pendici del Guncina, è dedicata ad uno dei protagonist...

Mostra altri
Scorci del capoluogo