“Orgogliosa? Quando mi sono laureata!”

QuiIntervista | 10/12/2020

Nicole Heuschreck nasce a Bolzano il 5 giugno 1996. Cresce a Laives, ma studia al liceo linguistico G. Carducci di Bolzano. Dopo il diploma si iscrive al corso di Infermieristica della Claudiana e nel 2019 consegue il titolo di laurea. Oggi lavora come infermiera all’ospedale di Bolzano. “Al momento la mia vita si divide tra casa e lavoro”, racconta, “ma mi ritengo fortunata, perché è un lavoro che amo”.

La cosa che mi piace di più di me.

La capacità di trovare il lato positivo anche in situazioni difficili. 

Il mio principale difetto.

A volte parlo troppo. 

La volta che sono stata più felice.

Quando ho trovato la mia indipendenza andando a vivere da sola. 

La volta che sono stata più infelice.

Quando ho perso mio nonno. 

Da bambina sognavo di diventare…

Una dottoressa.

L’errore che non rifarei.

Lasciare che il giudizio della gente influisca sulle mie decisioni. 

La persona che invidio di più.

Non invidio nessuno, mi piace prendere come esempio alcune persone. 

La persona che ammiro di più.

Tutte le donne che lottano per i loro diritti. 

Un libro da portare su un’isola deserta. 

“Come sopravvivere su un’isola deserta”. 

Il capriccio che non mi sono mai tolta. 

Comprare un biglietto aereo di sola andata. 

L’ultima volta che ho pianto.

Piango spesso, mi aiuta a scaricare lo stress. 

La mia occupazione preferita. 

Fotografare i tramonti. 

Il colore che preferisco.

Lilla.

Il fiore che amo.

Il glicine. 

Il mio piatto preferito.

Purée e polpette fatte da mia nonna. 

Del mio aspetto non mi piace.

Mi impegno a piacermi ogni giorno. 

Non sopporto…

I ritardatari. 

La mia paura più grande.

Perdere qualcuno che amo. 

L’oggetto a cui sono più legata.

Cerco di non legarmi alle cose materiali. 

Il giocattolo che ho amato di più.

Il mio peluche Leo. 

La disgrazia più grande.

Dover dipendere da qualcuno. 

Il mio più grande rimpianto.

Penso che, nella vita, la cosa peggiore sia avere rimpianti. 

Nel mio frigorifero non manca mai…

Il latte fresco. 

Se fossi un animale, sarei…

Un’aquila.

Mi sono sentita orgogliosa quando…

Mi sono laureata!

Il mio motto.

Se vuoi, puoi.

Rubriche

Editoriale

In coda per la benzina

Nei giorni scorsi la corsa ai distributori dove era stato attivato l’ennesimo sconto provvisorio ...

Mostra altri
Editoriale
Senza Confini

“Francesco, ripara la mia casa che è tutta in rovina”

Presso la minuscola chiesa della Porziuncola, oggi custodita all’interno della basilica di Santa ...

Mostra altri
Senza Confini
La Scena Musicale

Giocondo: generosità e Neugierigkeit

Una delle prime parole che vengono in mente pensando a Mirko Giocondo, è generosità. Basta guarda...

Mostra altri
La Scena Musicale
Racconti dalla Bassa

Aldino, un’area di montagna attraversata dalla preistoria

La storia più antica di Aldino non comincia con i primi villaggi, né con l’agricoltura o con i me...

Mostra altri
Racconti dalla Bassa
Tra storia, arte e architettura

La formazione e poi l’innovazione dello scultore Joseph B...

All’indomani della Seconda guerra mondiale, negli artisti figurativi e negli scultori europei e s...

Mostra altri
Tra storia, arte e architettura
Vivere per l’arte

Il mondo interiore di Celestina Avanzini 

Il mondo interiore per soggetto, fotografia, performance, scultura, pittura, installazioni, per r...

Mostra altri
Vivere per l’arte
#qui_foodstories

Spaghetti di riso con verdure

INGREDIENTI 160 g di spaghetti di riso 1 carota 1 zucchina ½ peperone ½ cipolla 2 cucchiai di sal...

Mostra altri
#qui_foodstories
Invito alla scoperta

Il Santuario “Unsere liebe Frau”: un gioiello da scoprire...

L’autunno si avvicina e con lui il fascino del foliage, la Val Passiria è uno dei luoghi dove pot...

Mostra altri
Invito alla scoperta
Scorci del capoluogo

La strada in Zona dedicata a Piero Gobetti

A  Oltrisarco, collegante via Galvani a via Maso della Pieve, vi è via Piero Gobetti. Nato a Tori...

Mostra altri
Scorci del capoluogo