Qui Intervista a Luca Passera, nato a Bolzano. L’anno scorso si è diplomato come attore all’accademia teatrale Carlo Goldoni del Teatro Stabile del Veneto e ora vive e lavora principalmente a Padova. Ha appena recitato nello spettacolo “Comeradovera” alla Biennale di Venezia, il prossimo anno sarà nello spettacolo “Le smanie per la villeggiatura” che arriverà anche nella stagione del nostro Teatro Stabile di Bolzano.
La cosa di me che mi piace di più…
La sincerità.
Il mio principale difetto
Gestisco malissimo il tempo…
Da bambino sognavo di diventare…
Non so bene come spiegarlo, ma immaginavo di essere dentro ad una sorta di caveau che aveva l’accesso da una botola sulla cima di una collina, e da questa botola distribuivo soldi a chi passava…tipo ladro benefattore.
La mia occupazione preferita.
Immaginare situazioni e discorsi e perdermici dentro.
Il luogo dove vorrei vivere.
In un luogo di mare.
Il mio piatto preferito.
I Kaiserschmarren.
Non sopporto…
Gli abusi di potere..
Per un giorno vorrei essere…
Un asteroide
Nel mio frigorifero non mancano mai…
I vasetti di marmellata vuoti.
Dove mi vedo fra dieci anni.
Su una barca.
L’ultima volta che ho perso la calma.
L’altro giorno in scena.
La prima cosa che faccio al mattino.
Ritardo la sveglia.
Il superpotere che vorrei avere.
Il controllo degli elementi.
Il mio ultimo acquisto
Un ventilatore.
Amo il mio lavoro perché…
Mi permette di fare e di scoprire ogni giorno qualcosa di nuovo.
L’ultima volta che ho pianto.
Ho iniziato a contare le volte in cui non piango.
Il mio motto.
Daje.
La mia maggiore paura.
Che le cose non abbiano un senso.
Il mio colore preferito.
Il verde.
Il mio primo ricordo.
Ho un ricordo sfocato delle mie mani da bambino appoggiate sullo stereo mentre ascolto la musica.
Autrice: Anna Michelazzi