I rapanelli nell’orticello

QuiIntervista | 14/5/2026

Ama la natura (mare, monti, laghi, colline) e le lunghe passeggiate nei boschi. Le piacciono molti i noir degli scrittori scandinavi ed islandesi. Anni fa si è cimentata – per la prima volta – nei panni di comparsa/figurante in una delle numerose produzioni che giravano in Alto Adige. In seguito, con passione e curiosità, ha frequentato vari laboratori di recitazione, che le hanno permesso di interpretare svariati ruoli e piccoli ruoli dinnanzi alla macchina da presa (in regione, ma anche in Basilicata, in Friuli, in Ciociaria, in Veneto, a Praga). 

La cosa di me che mi piace di più. 

L’empatia verso gli altri.

Il mio principale difetto.

La testardaggine.

Il mio momento più felice.

Le nascite dei miei due figli e del mio nipotino Leonardo.

Da bambina sognavo di diventare… 

Una scrittrice.

Il capriccio che non mi sono mai tolta.

Più crociere nei mari tropicali.

Il luogo dove vorrei vivere.

Al mare in zone calde.

I miei piatti preferiti.

Pizza e lasagne.

Non sopporto… 

La disonestà e la falsità.

Nel mio frigorifero non mancano…

Joghurt e gelati.

Se fossi un animale sarei…

Una leonessa.

Sono stata orgogliosa di me stessa quella volta che… 

Gliene ho cantate quattro a brutte persone.

Dove mi vedo fra dieci anni.

Spero di essere in salute.

L’ultima volta che ho perso la calma.

In qualche litigio, dove sentivo di avere ragione assoluta.

Tre aggettivi per definirmi.

Sensibile, onesta, amante degli animali.

Il mio film preferito.

Non ne ho uno, ma preferisco thriller e suspense.

Il mio attore preferito.

Alessio Boni.

Il superpotere che vorrei avere. 

Ridurre ingiustizie e corruzione e far smettere le guerre ovunque.

Il mio primo ricordo.  

I rapanelli nell’orticello della mia scuola materna a Salorno.

Il mio motto.

Non rimandare a domani quello che posso fare oggi.

L’errore che non rifarei.

Essermi fidata di professionisti disonesti e impreparati o di qualche amico/conoscente.

Del mio aspetto non mi piace… 

I capelli quando sono in disordine!

La mia maggiore paura. 

Invecchiare con sofferenze.

Il mio colore preferito. 

Turchese/acquamarina.

Rubriche

Racconti dalla Bassa

Il fiume Adige, la storica strada d’acqua delle Alpi

Per migliaia di anni l’Adige non fu soltanto un fiume. Fu la più importante via di comunicazione ...

Mostra altri
Racconti dalla Bassa
Editoriale

Keep calm

Nell’ambiente giornalistico c’è chi dice che le buone notizie non sono notizie. Personalmente non...

Mostra altri
Editoriale
Senza Confini

Tribunale. Simbolo del diritto da ricostruire

Ore 6.24, 16 luglio. Boato nel cuore della Bolzano oltre Talvera. Nuvola di polvere bianca. L’edi...

Mostra altri
Senza Confini
La Scena Musicale

Nel dubbio tòccati: i Santo Marcio son tornati

Ad inizio giugno, con folta partecipazione di fan, amici e parenti, i Santo Marcio sono tornati a...

Mostra altri
La Scena Musicale

Tre vite, tre artiste, in viaggio fra la realtà locale e ...

Spesso la vita delle artiste riflette i tempi in cui vissero e come, in ogni epoca, le donne viag...

Mostra altri
Vivere per l’arte

L’arte concettuale di Hannes Egger

Hannes Egger, artista residente a Lana, ma in realtà cittadino del mondo, possiede uno sguardo sa...

Mostra altri
Vivere per l’arte
Scorci del capoluogo

La strada dedicata a Giacomo Puccini

Nei pressi del rione Firmian sono tre le vie intitolate a grandi della musica, oltre a Mahler e M...

Mostra altri
Scorci del capoluogo