Far volare la mente

QuiIntervista | 2/5/2024

Qui Intervista a Massimo Nardin, dottore di ricerca in Scienze della comunicazione e organizzazioni complesse, originario di Salorno lavora a Roma come docente universitario, sceneggiatore, regista, giornalista pubblicista e critico cinematografico.

Il mio momento più felice.

Quando le persone mi cercano perché si fidano di me.

Da bambino sognavo di diventare…

Un costruttore di mondi virtuali (complici probabilmente i mattoncini colorati con cui giocavo per ore).

Il capriccio che non mi sono mai tolto.

Suonare in una rock band. 

La mia occupazione preferita.

Ragionare sulle cose e far volare la mente.

Non sopporto…

La disarmonia.

Per un giorno vorrei essere…

Una creatura degli abissi.

Nel mio frigo non manca mai…

Una mela. Mi piace fredda, dolce e croccante.

Sono stato orgoglioso di me stesso quella volta che…

sono riuscito a rimanere sveglio cinquantasei ore per terminare la correzione delle bozze del mio primo libro.

L’ultima volta che ho perso la calma.

Imbottigliato nel traffico capitolino.

La prima cosa che faccio al mattino.

Apro gli occhi.

Il mio film preferito. 

“Stalker” di Andrej Tarkovskij.

I miei attori preferiti.

Attrice: Mia Goth. Attore: Ugo Tognazzi.

Il superpotere che vorrei avere.

Viaggiare nel tempo. 

Il mio sogno ricorrente.

Mi trovo in abitazioni a me note e scopro con stupore porte che conducono in altre stanze mai viste, tante, luminose e accoglienti, un labirinto inatteso la cui esistenza mi sembra subito impossibile e ovvia insieme.

La disgrazia più grande.

Non vivere pienamente la propria vita.

Cosa apprezzo di più del luogo in cui vivo?

Di Bolzano l’ordine, di Roma il disordine. 

Il mio motto. 

Non c’è un male che non sia un bene.

La massima stravaganza della mia vita.

Ignorare le mode.

Del mio aspetto non mi piace…

La goffaggine quando non sono a mio agio.

Rubriche

Editoriale

Oltre la tregua

A molti – lo so – hanno fatto un po’ sorridere gli appelli giunti in questi giorni da...

Mostra altri
Editoriale
Senza Confini

Il ladino, un fiore che vale come l’oro di una medaglia

Il ladino è una delle più belle e preziose eredità che la storia ha consegnato all’Alto Adige. As...

Mostra altri
Senza Confini
La Scena Musicale

Uno sguardo… sul panorama musicale locale

Solitamente, la nostra rubrica, porge attenzione alle nuove uscite discografiche. Stavolta prover...

Mostra altri
La Scena Musicale
Racconti dalla Bassa

La frattura carolingia e l’eredità bavara

Per comprendere l’origine del mix linguistico che caratterizza la valle dell’Adige bisogna tornar...

Mostra altri
Racconti dalla Bassa
Tra storia, arte e architettura

Rudolf Jettmar e Alexander Rothaug rappresentanti dello J...

Il Novecento meranese vide far capolino a Merano importanti architetti e artisti chiamati a reali...

Mostra altri
Tra storia, arte e architettura
Vivere per l’arte

Scherer, tra artee sperimentazione

Dal vetro soffiato all’acquerello, dai piccoli studi raffinati e preziosi a immensi cicli pittori...

Mostra altri
Vivere per l’arte
Invito alla scoperta

La chiesa di Santa Margherita a Lana

La chiesa di Santa Margherita a Lana è davvero una perla da scoprire. Si tratta di una meta imper...

Mostra altri
Invito alla scoperta
Scorci del capoluogo

La strada dedicata a Castel Firmiano

Via Castel Firmiano: è per tale via che, uscendo dalla città verso ovest per il viale Druso, varc...

Mostra altri
Scorci del capoluogo