Libri, donne e cultura

QuiIntervista | 7/3/2024

Barbara Nesticò è punto di riferimento per chi ama i libri e desiderano pensare a Merano come alla città dei libri d’artista. Come direttrice della Biblioteca civica ha infatti saputo dare anima a tutte le attività messe in campo, individuando una nicchia culturale per la città nel libro d’artista per bambini, fondando l’ Archivio Ópla e promuovendo il variegato universo che ruota intorno a Ópla. È stata attiva per molti anni nel Comitato comunale delle pari opportunità.

La cosa che più mi piace di me.

L’ottimismo, un dono che ho ereditato da mio papà.

Il mio principale difetto.

L’impulsività.

Il mio momento più felice.

È molto scontato, lo so, ma la nascita e l’infanzia dei miei figli.

La persona che ammiro di più.

Quella che lotta per le proprie idee, incurante delle conseguenze.

Un libro da portare sull’isola deserta.

Se dovessi scegliere, in omaggio a questo questionario e considerata la sua mole, La Recherche di Proust.

La mia occupazione preferita.

Leggere e approfondire tutto ciò che ruota attorno al mondo dei libri.

Il paese dove vorrei vivere.

Non cambierei l’Italia con nessun altro paese.

La mia paura maggiore.

Anche in questo caso la risposta può risultare banale, ma senz’altro perdere gli affetti più cari.

Nel mio frigo non manca…

Frutta e verdura.

Mi sono sentita orgogliosa…

Quando sono riuscita a portare a termine progetti pluriennali complessi ma molto concreti, frutto di processi di partecipazione e di grandi collaborazioni trasversali.

Il giocattolo che ho amato di più.

Un coniglio di pezza.

Il dono di natura che vorrei avere.

La capacità di consolare.

Non sopporto…

L’arroganza e la falsità.

Dico bugie solo…

Mi limito a fare piccole omissioni a fin di bene.

Da bambina sognavo…

Ho sempre amato l’odore della carta. Aver lavorato in una biblioteca ha appagato il mio sogno di lavorare con i libri.

Il mio rapporto con le altre donne.

Ho coltivato rapporti di sorellanza con le altre donne, cercando di valorizzare, unire le forze e fare squadra.

Preferisco lavorare con…

Ritengo che i gruppi di lavoro misti (uomini e donne) abbiano una marcia in più, come tutte le situazioni in cui si mettono a confronto le diversità.

È ancora necessario essere femminista?

Oggi più che mai; sono stati fatti molti passi avanti ma ancora le donne devono lottare per rivendicare il proprio valore ed il proprio ruolo nella società. Anche diritti che sembrano acquisiti vanno difesi e custoditi.

Autrice: Rosanna Pruccoli

Rubriche

Racconti dalla Bassa

Il fiume Adige, la storica strada d’acqua delle Alpi

Per migliaia di anni l’Adige non fu soltanto un fiume. Fu la più importante via di comunicazione ...

Mostra altri
Racconti dalla Bassa
Editoriale

Keep calm

Nell’ambiente giornalistico c’è chi dice che le buone notizie non sono notizie. Personalmente non...

Mostra altri
Editoriale
Senza Confini

Tribunale. Simbolo del diritto da ricostruire

Ore 6.24, 16 luglio. Boato nel cuore della Bolzano oltre Talvera. Nuvola di polvere bianca. L’edi...

Mostra altri
Senza Confini
La Scena Musicale

Nel dubbio tòccati: i Santo Marcio son tornati

Ad inizio giugno, con folta partecipazione di fan, amici e parenti, i Santo Marcio sono tornati a...

Mostra altri
La Scena Musicale

Tre vite, tre artiste, in viaggio fra la realtà locale e ...

Spesso la vita delle artiste riflette i tempi in cui vissero e come, in ogni epoca, le donne viag...

Mostra altri
Vivere per l’arte

L’arte concettuale di Hannes Egger

Hannes Egger, artista residente a Lana, ma in realtà cittadino del mondo, possiede uno sguardo sa...

Mostra altri
Vivere per l’arte
Scorci del capoluogo

La strada dedicata a Giacomo Puccini

Nei pressi del rione Firmian sono tre le vie intitolate a grandi della musica, oltre a Mahler e M...

Mostra altri
Scorci del capoluogo