Lo scultore e fotografo

QuiIntervista | 8/2/2024

Venostano d’origine, meranese d’adozione, scultore e fotografo, Ulrich Egger è uno degli artisti più stimati e noti in ambito regionale e nel resto d’Italia oltre che all’estero. Ha all’attivo molteplici mostre effettuata in altrettante città. Numerose sono le sue istallazioni posizionate in luoghi pubblici o nel tessuto urbano. Di grande impatto, esse sono capaci di caratterizzare esteticamente lo spazio.

La cosa che più mi piace di me.

L’onestà.

Il mio principale difetto.

Voler avere il dono dell’ubiquità.

I miei momenti più felice.

I momenti di serenità.

Un libro da portare sull’isola deserta.

“Le ceneri di Angela” (Frank McCourt).

La mia occupazione preferita.

Lavorare in studio.

Il paese dove vorrei vivere.

Vivo bene in Italia.

Il mio piatto preferito.

La pasta in generale.

Non sopporto…

La disonestà.

Per un giorno vorrei essere.

Non lo so.

La mia paura maggiore.

La morte.

Nel mio frigo non manca mai…

Un buon pezzo di formaggio.

Se fossi un animale sarei…

Un uccello.

Mi sono sentito orgoglioso quando…

Ho venduto la mia prima opera.

Il mio motto.

Non mollare mai.

Il capriccio che non mi sono mai tolto.

Vivere al sole tutto l’anno.

Il giocattolo che ho amato di più.

Ho amato tutti i miei giocattoli.

I miei poeti preferiti.

Sepp Mall, Paul Celan e altri.

I miei pittori preferiti.

Caravaggio, Gerhard Richter e altri.

Il dono di natura che vorrei avere.

Più pazienza.

Non sopporto…

Il buio.

Dico bugie solo…

A fin di bene (ma non è una mia abitudine).

Dove mi vedo fra dieci anni.

Nel mio studio.

I colori che preferisco

Bianco e nero.

L’ultima volta che ho perso la calma.

Con la pubblica amministrazione.

Da bambino sognavo…

Di diventare architetto.

Autrice: Rosanna Pruccoli

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